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Empoli e il suo primo PRG anno 1956 – di Carlo Pagliai

I PRG DI EMPOLI pubblicati nella Sezione URBANISTICA E MAPPE →
↖ Il Piano Regolatore: Variante Del. C.C. n. 381 del 19  settembre 1978
↖ Il Piano Regolatore: Variante Del. C.C. n. 382 del 08 ottobre 1973
↖ Il Piano Regolatore 1964
↖ Il Piano Regolatore 1956
↖ Il Programma di Fabbricazione 1952
↖ Il Piano di Ricostruzione 1947
↖ Il Piano di Risanamento del 26/12/1926
↖ Il Piano di ingradimento, fine Ottocento

di Carlo Pagliai

Dal punto di vista filologico del diritto urbanistico questo strumento è il primo Piano Regolatore coinvolgente l’intero territorio comunale, ex L. 1150/1942, e ancora la Legge “Ponte” era temporalmente lontana a venire.
Da un altro punto di vista, si può sostenere che trattasi del secondo Piano Regolatore, successivo al Piano di Ricostruzione 1947 (P.d.R.) il quale invece verteva solo sul centro abitato del capoluogo, trascurando sul territorio aperto e le frazioni lontane, ma i motivi per cui avvenne ciò sono da additare alla gravità delle distruzioni belliche e urgenza di ricostruzione.
In questo articolo pubblichiamo la versione adottata nel 1956, rimandiamo alla versione approvata al prossimo capitolo.

Il Piano Regolatore 1956, a firma dei tecnici Ing. Arch. Giuseppe Paladini, Arch. Romani Viviani e Ing. Enzo Regini, viene adottato con la Delibera del Consiglio comunale n° 69/1956 per la seduta ordinaria tenutasi 07 aprile 1956 con la Giunta del Sindaco Gino Ragionieri, tramite votazione unanime ad alzata di mano[1]
Tra le principali novità rispetto al Previgente P.d.R. era la nuova viabilità “dorsale” della SS. 67 col tracciato che vediamo oggi, oltre alla sostanziale riorganizzazione degli spazi pubblici, residenziali e produttivi.
Colpisce molto a prima vista la rete infrastrutturale di progetto, in particolare un terzo ponte tra Spicchio e l’attuale zona Stadio e relativo allacciamento all’odierno svincolo “Bianconi” Empoli Est; un’opera lungimirante che se realizzata, avrebbe giovato oggi moltissimo.
Si sottolinea che nella versione adottata nel 1956 erano previsti solo due ponti, uno sul punto tradizionale del Viale Battisti, l’altro a monte tra Spicchio e lo Stadio, tuttavia nella versione finale approvata nel 1958 si osserva la presenza di ben tre ponti, a cui si aggiunge quello fatto ad Avane ma realizzato in posizione diversa.
Ad ovest del centro abitato, in località Empoli Vecchio e Santa Maria a Ripa, si può osservare un altro interessante progetto infrastrutturale mai realizzato, ovvero la “strada anulare di Via Alzaia” che avrebbe aggirato di lungarno a nord il previsto nuovo ospedale per riconnettersi al termine dell’odierna Via Raffaello Sanzio, col preciso scopo di scaricare dal traffico la crescente frazione Santa Maria a Ripa tagliata in due dal pressante traffico della SS 67. Un altro buon progetto, non c’è da dubitare.
Al sud del centro abitato erano previste diverse buone connessioni infrastrutturali, ovvero una sorta di “tangenziale” che ricalca l’attuale tracciato della Fi. Pi. Li, ma prevista come una variante sud della Statale 67 con funzione di scaricare il traffico di attraversamento fuori dal centro abitato.
Colpisce molto la connessione delle strade principali a questa variante sud della SS 67, in primis uno svincolo ai cimiteri dei Cappuccini (sarebbe stato un male averlo avuto oggi ? ), inoltre la frazione di Ponzano avrebbe avuto un collegamento diretto e perimetrale da Via di Pratignone/Olivo lungo l’attuale Fi Pi Li. fino a giungere al detto svincolo dei Cappuccini.
Le zone di Carraia e Cascine avrebbero tratto beneficio con una dorsale lineare e diretta tra lo stesso svincolo e il sottopasso di Via Bonistallo, senza tutti quegli “arzigogoli” che oggi si debbono fare; certo, tale strada avrebbe reso ancor più indispensabile il rifacimento del sottopasso di Bonistallo o addirittura un sovrappasso ferroviario.
Un’occhiata a sud: la strada Valdorme nuova, proveniente da Pozzale, non si sarebbe connessa direttamente come oggi ma avrebbe aggirato sul fianco sinistro i cimiteri comunali, e in tale ipotesi avremmo avuto un enorme problema di attraversamento veloce tagliando un area cimiteriale notevole.
Sempre a sud si leggono due idee degne di nota: una sorta di “anello completo” attorno alla frazione di Pozzale, praticamente quasi attuato tranne per l’odierna Via delle Lame (quella che viene dal campo Giglio Rosso); inoltre, era previsto il rafforzamento dell’odierna Via di Sottopoggio: si leggono infatti diversi tratti oggetto di rettifica del tracciato stradale, soprattutto nel tratto tra il Terrafino e Pozzale.
Ultimo aspetto non trascurabile: il Piano 1956 pose le basi di una sensibilizzazione delle aree agricole dal punto di vista paesistico, infatti una zona collinare compresa tra Corniola, Monteboro e Cerbaiola fu perimetrata come “aree panoramiche”. Certo, il concetto di panorama/paesaggio aveva già assunto un certo ruolo nella cultura urbanistica dell’epoca ma doveva ancora maturare, soprattutto perché in quel momento il “bel paesaggio mezzadrile” toscano era ancora in essere [2].

A conclusione dell’odierno articolo su cui tornerò sopra, il PRG 1956 fu approvato[3] con Delibera n° 14/1958 della sessione straordinaria  in seduta pubblica del 25 gennaio 1958 dalla Giunta del Sindaco Gino Ragionieri.
Le votazioni, per alzata di mano, danno il seguente risultato, relativo all’approvazione del PRG e delle contestuali modifiche finali sui cui ci fu fortissimo contrasto tra la maggioranza e l’opposizione:

– per la proposta della Giunta:
Consiglieri presenti………….. n° 22
Consiglieri votanti…………… n° 22
Voti favorevoli……………….. n° 17
Voti contrari………………….. n° 5 (consiglieri D.C.)

– per la proposta della minoranza D.C.
Consiglieri presenti………….. n° 22
Consiglieri votanti…………… n° 22
Voti favorevoli……………….. n° 5
Voti contrari………………….. n° 17 (consiglieri D.C.)

Dopo tale votazione[4] (dal verbale non riesco a leggere l’orario) il Presidente del Consiglio comunale <<dichiarò approvata la proposta della Giunta per la discussione delle osservazioni punto per punto secondo l’ordine in cui sono raccolte nel fascicolo in possesso di ciascun consigliere>>.
E così fu.

Note e Riferimenti:
[1] Cfr pag 5 Del. C.C. 69/1956
[2] Cfr foto aeree IGM n° 26 e 27 volo anno 1953
[3] Cfr Del. C.C. 14/1958
[4] Cfr pag. 9 Del. C.C. 14/1958


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