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71 anni fa esplodevano le mine tedesche in Empoli

di CARLO PAGLIAI                      segui su:   logo twitter     Linkedin    Facebook


Le detonazioni iniziarono nella seconda metà di quel caldo pomeriggio del 24 luglio 1944.

La città era pressoché sfollata, quasi una città fantasma.
I genieri tedeschi avevano finito di piazzare le mine, in alcuni casi alloggiandone all’interno dei setti murari per avere maggior effetto distruttivo usando carotatrici da minatori.

I maggiori danni inferti al centro furono le numerose abitazioni atterrate, senza contare la scomparsa dei manufatti caratterizzanti da secoli il capoluogo, cioè Porta Pisana, i due campanili di S. Agostino e Collegiata, e il teatro Salvini.
I tedeschi avevano messo a punto una loro tecnica di demolizione a “collasso” o implosione reciproca, quella che oggi vediamo utilizzare spesso negli Stati Uniti per atterrare in 10 secondi un grattacielo; sta di fatto che i tedeschi perfezionarono la tecnica a spese di moltissimi campanili.

I campanili furono distrutti non tanto per il possibile (ma non rilevante) punto di avvistamento, ma perchè buona parte di essi corrispondeva ad una precisa coordinata nelle mappe e cartografie militari da entrambe le parti e quindi utilissima soprattutto per gli Alleati ad orientarsi nel territorio e a calcolare le traiettorie balistiche di artiglieria pesante.

Perché la foto di via Del Papa ? Non mi andava di mettere una foto della città ferita.

Empoli - Via Del Papa

Empoli – Via Del Papa

Per approfondimenti si invita alla lettura dei seguenti articoli sull’evento:

Tiger’s country/ Carri armati Tigre nell’Empolese Valdelsa nel 1944

La battaglia di Empoli (11-14 agosto 1944)

23 Luglio 1944 – 23 Luglio 2014: Memoria per tutti – il Bargello

il 24 Luglio 1944 e l’infiltrato degli Alleati ad Empoli

Pratovecchio 23 luglio 1944

Ab Illo Tempore. di Claudio Biscarini

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