skip to Main Content

Roberto “Doc” Taviani: Un Leone. Una Prinz nsu. Un posto di Telefono Pubblico

↖ TORNA ALL’INDICE GENERALE DEI RACCONTI
↖ TORNA ALL’INDICE DEGLI AUTORI
↖ TORNA AI RACCONTI DI ROBERTO TAVIANI

Sarà stato il 72. Aprile, sicuramente il 2. Nella campagna Samminiatese, a Sant’Angelo, sopra i’ “palazzo torto”. Giorno festivo, forse Pasquetta, bella giornata di sole.

A pranzo da quella che sarebbe diventata mia moglie. Di certo “carciofi fritti e cotolette d’agnello”. Una volta tanto di festivo ce l’avevo fatta a non essere reperibile. A quei tempi, senza telefonini e con il telefono non in tutte le case, la reperibilità era come gli arresti domiciliari. Sul finire del pranzo, arriva il ragazzo del Telefono Pubblico della Scala. Ci siamo. Me lo sento sdrucciolare. Penso: “E’ successo uno spicinio” ed anche senza essere reperibile, beh mobilitazione generale. Il ragazzo vede la mia faccia: <<no no questa volta non è per te…>> e tutto d’un fiato…<<èpercarlo!!>>.

Carlo il mì cognato. Allora sbianca Lui. Genitori anziani… nonna.. <<Oh che c’è…>>

<<Aspetta lo leggo…>>

<<Lo leggi?>>

<<Sai un ci credevo neanch’io… me lo sono anche scritto. “Carlo vieni a casa che c’è un leone in garage”. Firmato: Tuo babbo>>.

Si ride… si piange, ci si preoccupa ??  Forse è il due aprile… qualcuno dei nostri amici ha posticipato gli scherzi del 1° Aprile.

Pausa di riflessione. Il ragazzo: <<me lo son fatto dire anche due volte..>>.

Si decide di andare: <<Io dico che ci prendono per il culo…Vedrai che si arriva e si trova in garage un bel pesce con la testa di leone… Carnevale è passato da poco. Avranno recuperato qualcosa da qualche carro di carnevale quei marpioni!>>.

Si parte e veloci veloci si arriva in Barzino. Stava di casa li.

<<O che si fa… s’entra non s’entra, ora si vedono sbucare i burloni, prendiamo almeno un zappa… caso mai ci fosse davvero!>>.

Mentre s’era nell’orto immersi in queste riflessioni, s’affaccia una donnina dal terzo piano: <<ragazzi tranquilli: l’hanno già preso?!!>>.

S’apre la saracinesca…la Prinz NSU col tettino avvallato e pieno di liquido che a toccarlo pareva piscio! In terra due polli sgozzati.

La donnina <<ragazzi è andata bene..ma per catturarlo è dovuto venire anche il Domatore, anche a lui un gli riusciva, ha dovuto portare il carro con la Leonessa in calore e collegarlo al garage, con quegli aggeggi che mettono al circo per portare i leoni sulla gabbia grande in pista, e così lui è uscito. Caso mai era pronta anche la musica per simulare lo spettacolo!!>>.

La mattina un “Leone” vero era fuggito dal circo, mi pare fosse “il Palmiri”, alla zona sportiva, aveva vagato sull’argine, era arrivato in Barzino, aveva trovato i polli, forse uno l’aveva anche mangiato, poi per fare una pennichella era entrato in garage, era salito sul tetto della Prinz NSU e gli era scappata la Pipi! Madonna quanta ne fa un leone!

Il buon Nello, il babbo di Carlo aveva sentito uno scroscio d’acqua. <<I’ mì figliolo ha lasciato ancora la cannella aperta in garage, vo a chiuderla…>> per fortuna veloce veloce  aveva tirato giù la saracinesca. Il resto lo sapete.

Giuro che è   tutto vero!!!

 

This Post Has One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back To Top