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Le campane di S. Agostino – di Carlo Pagliai

Già, le campane di Sant’Agostino.

Che fine avranno fatto dopo la distruzione bellica del campanile del Convento di S. Stefano degli Agostiniani?
Poveracce, saranno rimaste là sotto alle macerie dopo un salto di circa 40 metri, magari poi furono gettate via assieme al resto delle macerie.

Invece no. Conversando con l’amico Enrico Tofanelli mi fa presente che delle quattro campane se ne sono salvate due, e che le stesse superstiti sono visibili oggi nell’androne di ingresso di S. Agostino (quello di fronte al riaperto Vicolo de’ Frati).
Le altre due invece, sempre su indicazione del Tofanelli, sembra si fossero rotte durante il crollo e  pertanto ritirate come rifiuti da alcuni  “cenciaioli” di Pontorme. Piccola nota: le campane non si possono riparare per ovvi motivi di acustica.

Preso dalla curiosità mi precipito dove mi aveva indicato la collocazione, e provvedo ad osservarle. Sono proprio loro due, in bronzo: una più “panciona”, l’altra invece è più snella e bassa; entrambe riportano inciso l’anno 1787, e anche altre iscrizioni di cui vi daremo conto non appena avrò notizie piu certe.

Chissà, magari almeno una di queste due campane è proprio quella che vediamo nella foto che la Fam. Guerri ci ha messo a disposizione e scattata dall’interno della cella campanaria addì 1918, vedi foto: http://www.dellastoriadempoli.it/?p=7431
Queste due campane, se potessero parlare potrebbero raccontarci un sacco di cose, erano ivi installate anche quando vi cadde sopra il fulmine del 1846 che danneggiò gravemente il campanile.
Con un trattamento con prodotti specifici si potrebbe addirittura riportarle all’antico splendore, credo che meriterebbe.
E in attesa di ricostruire il campanile di S. Agostino, loro deputata sede e destinazione d’origine, si potrebbe riascoltare il loro suono con qualche rintocco su telaio.

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This Post Has 2 Comments
  1. Mi associo a quanto dice Doc: una bella scampanata dalle due campane scampate alla distruzione. Magari dopo un bel restauro… ne parleremo al prossimo Comitato per la ricostruzione del Campanile, che si terrà subito dopo Pasqua…

  2. certo,in attesa del campanile, anche una sistemazione “provvisoria” non sarebbe male.

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