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Empoli, l’ex vicolo di Malacucina

Transitando tra le diverse strade del centro storico di Empoli non può essere passato inosservato un vicoletto corto, ovvero quello che mette in comunicazione trasversalmente la via del Gelsomino con via Ridolfi.
Di recente appare assai più “sgombro” e percorribile in quanto l’istituzione della raccolta differenziata dei rifiuti ha consentito la rimozione dei cassonetti dei rifiuti, che spesso offrivano riservatezza all’orinar del passante dalla vescica lente.
Fino a circa una decina di anni fa in questo vicoletto vi si arrivava scendendo da quello che era un percorso di uscita interna di sicurezza della ex cooperativa, percorso appunto usato impropriamente anche come uscita secondaria; domando anche ai lettori se qualcuno ricorda se fosse stato utilizzato come entrata secondaria, non solo per i dipendenti ma anche per i consumatori.
Adesso il vicolo invece non si presenta con buon decoro a causa di alcuni graffiti degni di spasmi piuttosto di vera Street-Art ai livelli di Banksy.

Empoli - Vicolo di Malacucina

Empoli – Vicolo di Malacucina – Foto di C. Pagliai

Una breve ricognizione.

Anni Trenta del ‘900. L’esatta denominazione di questo vicolo è “vicolo del Gelsomino”, replicando il nome derivante dalla omonima via perpendicolare, denominazione riportata nel foglio n. 16 del Catasto Urbano di “impianto” ovvero risalente all’epoca censuaria 1935/39, e riportante pure il nome  di “via del Gelsomino” nell’odierna strada, da notare quindi la distinzione tra “via” e “vicolo”.

Dalla consultazione di documenti anteriori a tale epoca si scorge una diversa denominazione di tale vicoletto, altrimenti individuato come “Chiasso di Malacucina”, odonimo spesso citato nei documenti d’archivio.

Anno 1820. Nel Catasto leopoldino del 1820 alla “Sezione D del Castello e Borgo” su tale vicolo non vi fu riportato alcuna dicitura, mentre l’attuale via del Gelsomino risulta interamente denominata “Via Malacucina”.

Vincenzo Chiarugi. Il protostorico sembra fornire una descrizione congruente alle risultanze del Catasto leopoldino del 1820, tenuto conto che il suo “Della Storia d’Empoli” fu scritto attorno a tale data. Egli fornisce una forma descrittiva che lascia ipotizzare una precedente denominazione di via del gelsomino in favore del Chiasso di Malacucina.

<<Ogni altra strada di Empoli, è alle predette posteriore; e le principali di esse sono la via dei Frati ossia dei Guiducci, parallela alla via Ferdinanda, e la via Chiara parallela alla via del Giglio, le quali Sono sempre per altro anteriori alla fabbricazione dei Conventi sopra di lor stabiliti. O sono strade o vicoli traversi fatti all’oggetto di porre in comunicazione le Strade principali, come trall’altre è la via del Gelsomino, oggi Chiasso di Malacucina, o son finalmente porzione o accessi dell’interno pomerio, come sarebbe la via del Pesco dentro le Mura, ove sono le Conce presso la Porta dei Cappuccini, Chiasso Ombretti che è la via ora Mozza dietro al Convento delle Benedettine, via della Fogna, che dalla via del Giglio porta perfino alle Mura Settentrionali, ed altre simili.>>

Pianta

Pianta

Anno 1710. Risalendo ancora più indietro nel tempo, ovvero all’anno 1710, si desume dai documenti redatti per l’Imposizione della Fogna di Empoli che la suddivisione dei chiusi (isolati) presenti dentro il castello erano descritti in funzione delle viabilità pubbliche su cui prospettavano.
Nella fattispecie, come a breve sarà illustrato in apposito studio, era palese e netta la distinzione nominativa tra questo vicolo e l’odierna via del Gelsomino; emerge infatti l’invarianza di nome per via del Gelsomino, mentre il vicolo risultava denominato “chiasso di Malacucina”.
Si rimanda alla visione di una mappa in merito pubblicata pochi giorni fa → http://www.dellastoriadempoli.it/empoli-nel-1710/

Secolo XVI, seconda metà. L’Anonimo empolese nella sua descrizione del “Sacco” fornisce pochi elementi odonomastici e di riferimento urbano del castello, e vi è un passo che testualmente recita:

<<(omissis) una nella via del Giglio, e riscontro quasi alla via del Gelsomino, altrimenti Chiasso di Malacucina; una casa pur nella via del Giglio (omissis) >>

Da tale formulazione non solo non si ha una chiara distinzione tra vicolo e via, ma al contrario la parola “altrimenti” non esclude che tali nomi di strade fossero alternativi tra loro.

Nel complesso, in attesa di nuovi studi e ricerche in archivio, rimangono da approfondire alcuni dettagli mancanti a tale configurazione:
– l’originale e univoca denominazione in origine
– la variazione ultima in Via e vicolo del Gelsomino.

Non si mancherà a tale adempimento.

Carlo Pagliai

Empoli - Vicolo di Malacucina

Empoli – Vicolo di Malacucina

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