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Una nicchia con Madonna tra due statuette in Via de’ Neri

Situata al di sopra del portone d’ingresso al n° 28 di Via de’ Neri, esiste una nicchia rettangolare ricavata sulla facciata esterna del fabbricato; la nicchia è realizzata con cornice esterna in pietra serena oggi coperta con coloritura in grigio, e dotata di infisso vetrato a tre ante di eguali dimensioni apribili verso l’esterno.
Si fa notare che l’apertura contigua a quella della nicchia corrisponde al “Chiassetto anonimo” congiungente la via Giuseppe del Papa con via de’ Neri; esso fu riaperto al pubblico circa tre anni fa sotto il nome di “Chiassetto dei Frati“, e di recente è stato rinominato (chissà il perchè?) in “vicolo di S. Stefano” alimentando l’assonante confusione con la vicinissima via di S. Stefano (quella che porta al transetto della omonima chiesa).

foto frontale della nicchia.

foto frontale della nicchia.

Empoli - Via de Neri tabernacolo vicino il Chiassetto (3)

Descrizione
La nicchia ha uno sfondo interno dipinto con cielo stellato; vi sono collocate tre statuette in terracotta dipinte e posizionate centralmente nelle rispettive ante: al centro vi è la statuetta della Madonna in preghiera, ai suoi lati invece vi sono due statuette anch’esse assorte in preghiera tenendo le braccia quasi incrociate al petto e lo sguardo verso l’alto.
Osservando dall’esterno, le statuette non si possono definire in ottimo stato conservativo, lo stesso dicasi per l’infisso ligneo.

foto frontale della nicchia, particolare.

foto frontale della nicchia, particolare.

Empoli - Via de Neri tabernacolo vicino il Chiassetto (4)

Analisi storica
Si ritiene sufficiente citare le conclusioni espresse in un precedente studio[1] a cura di E. Testaferrata e David Parri.
Essi propendono, con comprensibili riserve, a periodizzare la realizzazione delle statuette tra gli ultimi decenni del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, a cui vi riconducono in base alle caratteristiche singolari quanto complessive della loro modellazione.
Gli stessi rilevano inoltre alcuni particolari relativi alle due statuette fiancheggianti la Madonna (per le quali non escludono possa trattarsi di due angeli senz’ali) quali la ridondanza dei panneggi, l’acconciatura a “torciglioni” della statuetta sinistra (per chi guarda) e il suo abito stretto in vita con una cintura formante degli sbuffi, tutti elementi ricorrenti nella pittura fiorentina nel passaggio tra XV e XVI secoli.
Lo scrivente si ripromette di effettuare scatti fotografici da posizione frontale non appena si presenterà occasione.

Carlo Pagliai

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Note e Riferimenti:
[1]  I tabernacoli di Empoli, di E. Testaferrata e D. Parri, Editori dell’Acero, 1998, Pisa, pagg. 28-29.

Empoli - Via de Neri tabernacolo vicino il Chiassetto (1)

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