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16 Dicembre 1835: completamento Ponte di Marcignana

Il leggendario ponte a sette archi costruito tra il 1833 e 1835 tra Marcignana e Bassa, prima della sua distruzione avvenuta nel 1944, fu definito un capolavoro di ingegneria.

Ponte a sette archi sull'Arno a Marcignana

Su indicazione di Francesco Fiumalbi, siamo andati a leggere che tra le innumerevoli testimonianze scritte da Emanuele Repetti nel suo Dizionario, riporta le notizie del processo costruttivo del primo ponte sull’Arno realizzato per la Comunità di Empoli; l’altro ponte, quello poi realizzato tra Spicchio ed Empoli, fu costruito infatti attorno al 1855.

Questo ponte fu realizzato nei pressi e a monte della Bocca del fiume Elsa in confluenza dell’Arno.
Nella seguente mappa redatta dai Consorzi Idraulici comunali presumibilmente alla fine dell’Ottocento non vi è ancora raffigurata l’esistenza.

mappa n 15 Imposizione dei Rii di Saettino e di Mezzo (Marcignana) non datata

Il testo originale relativo al Ponte di Marcignana scritto dal Repetti, estratto originale dal

Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana,

Vol. 3, Firenze 1839, pag. 63;

Comunità di Empoli, Popolo di S. Pietro a Marcignana

PONTE NUOVO A BOCCA D’ELSA nel Val d’Arno inferiore.

Allorché io dava fuori i primi numeri di questo Dizionario non vi era ponte di materiale che attraversasse l’Arno fra Signa e Pisa, mentre attualmente due grandiosi e solidissimi sono in piena attività in due punti principali del Val d’Arno inferiore, cioè, un ponte nel centro della Valle dove sbocca l’Elsa, e l’altro nella sua estremità dove sboccano l’Era e la Nievole.

All’Art. ARNO (Vol. I. pag. 146) dissi, che nella sezione del Val d’Arno inferiore non vi è stato mai ponte alcuno di materiale , comecché si trovi fatta menzione di uno che fu là dove sboccava l’antica strada Romèa, che da Lucca per l’Altopascio ed il Galleno varcava l’Arno dirimpetto a Fucecchio, ponte che trovasi rammentato in un diploma dell’ aprile 1244 concesso da Federigo II agli ospitalieri dell’Altopascio, e che probabilmente corrispondeva al Ponte Bonfilii, del quale fanno parola diversi istrumenti lucchesi, che due di essi, del 24 luglio 1027 , e del 15 nov. 1078 pubblicati di corto nell’ appendice al Vol. V. P. III. delle Memorie per servire alla storia del Ducato di Lucca.
In un punto di passaggio cotanto ne’tempi antichi frequentato da chi scendeva dall’alta nella bassa Italia, ma ancora ai tempi nostri da chi ha duopo passare dall’una all’altra parte del popoloso Val d’Arno inferiore, volse l’occhio una società di azionisti, la prima in Toscana che abbia conseguito buoni resultamenti in genere di lavori pubblici, e che sia stata validamente patrocinata dal regio Governo, la quale mediante la costruzione di questi ponti ha ravvivato i rapporti di comunicazione nel Val d’Arno inferiore.

All’Articolo EMPOLI Vol. II. pag. 66 fu data per la prima volta una breve descrizione del Ponte sopra Bocca d’Elsa, che rimase compiuto nel 1835 dirimpetto al colle della Bassa, dove fu un navalestro appellato della Motta, e ciò con la direzione dell’ ingegnere pisano, sig. Ridolfo Castinelli. Veramente quegli che primo sentì il bisogno di due ponti attraverso l’Arno nel bacino inferiore a Firenze, e che ebbe in animo di formare a tale effetto una società anonima, come egli infatti con gran fatica compose, fu l’ingegnere Pietro Martini di Fucecchio, cui la morte barbaramente troncò i giorni nel fiore dell’età. Fortunatamente l’impresa non venne meno stante l’essere questa stata poi affidata alla perizia ed onestà di tal uomo che ogni diffcolta seppe valorosamente superare. – Vedere l’Opuscolo, Costruzione di un ponte a castello sull’Arno del Prof. Fr. Curridi nel Nuovo Giornale de’ Letterati nel Vol. XXXIII. (Pisa 1836.) Ben diversa però dalla costruzione ideata dal Martini fu quella dell’ ingegnere Castinelli, di che l’autore stesso  diede ragione in una sua Memoria, stata pubblicata in Pisa nel 1836 insieme col rendimento di conti che il consiglio di amministrazione presentò al corpo degli azionisti dopo compita la costruzione del Ponte nuovo a Bocca d’Elsa. Da quel rendiconto inoltre emerge chiaro quanto giustamente quel consiglio di amministrazione riponesse intera la sua fiducia nell’ingegnere Castinelli.  Dal prospetto di Entrate e Spese ivi esposto risultò, che il Ponte nuovo a Bocca d’Elsa, compito nel 16 dicembre 1835, costò fiorini 98102,47, corrispondenti a lire fiorentine 163503, 33.  Fu già da noi avvisato all’Art. citato, che cotesto ponte consiste in sei piloni di pietra, cui sovrappongono sette  armature di legname di querce sostenenti l’impiantito stradale fatto di travi di querce della lunghezza in tulto di br. 251 e della larghezza nella carreggiata di br. 11 compresa la cornice e le spallette che sono pure di legname e in parte di ferro.Solida non meno che ingegnosa appariva l’armatura fra un pilone e l’ altro, la quale ha br. 24 di luce.

Ivi io aggiungeva essere da desiderarsi, e forse non passerà gran tempo che una strada più diretta e più comoda conduca da Empoli al Ponte nuovo di Bocca d’Elsa. In questo frattempo cotal desiderio fu soddisfatto, poichè da pochi mesi è aperto alle vetture un braccio di strada provinciale che staccasi dalla regia postale Livornese davanti alla chiesa e convento di S. Maria a Ripa, circa mezzo miglio a pon. di Empoli, per mettere in comunicazione la sinistra parte del Val d’Arno inferiore e delle valli minori sue tributarie con la porzione alla destra dello stesso fiume e con le valli contigue della Nievole e dell’ Ombrone pistojese, mentre  un altro braccio di strada provinciale staccasi attualmente dal piazzale del Ponte nuovo e porta in linea retta sulla via regia dell’Osteria bianca, dove fanno capo due strade postali, quella Livornese per Firenze, e l’altra
Traversa per Poggibonsi, Siena e Roma.  Se a questi pochi cenni si aggiunga che la parte destra del Val-d’Arno inferiore è confinata a settentrione dal Monte Albano, a maestro dal Padule di Fucecchio e dalla piccola giogaja dei colli delle Cerbaje, sarà facile a concepire la cagione perché fino alla erezione del Ponte nuovo di Bocca d’Elsa.

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