Tavola n° 15 - IDROGEOMORFOLOGICA della Tesi "Il sistema collinare empolese". discussa da Carlo Pagliai nell'ottobre…
Veduta di scorcio del Torrino de’ Righi da Via Roma
La cartolina riporta l’immagine scattata da Via Roma in direzione ovest, ovvero verso Via Paladini che qui non possiamo vedere direttamente a causa delle diverse “case matte” costruite addossate all’ultima cerchia muraria, più o meno disordinatamente.
Col contrassegno n. 1 si indica ilTorrino de’ Righi, unico manufatto isolato e completo della penultima cerchia muraria giunto pressoché intatto fino ai ns tempi.
Sul culmine è possibile notare l’ultima tratto di canna fumaria o “cimale” , rammentasi infatti che al suo interno vidi uno stupendo caminetto durante un sopralluogo didattico[1].
Col contrassegno n. 2 si nota una una copertura di fastelli[2], con forma ogivale, la quale era posta in sommità dell’antica Torre di Diacciaia o Djacciaia[3], ovvero una torre tonda costruita sull’anticobastione mediceo voluto da Cosimo I°e purtroppodemolita nel periodo compreso tra il 1891 e 1911, da quanto si evince comparando le mappe catastali alle suddette levate.
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Note e Riferimenti:
[1] avvenuto nel marzo 2004 per un laboratorio di progettazione urbanistica del CdL in Urbanistica e Pianificazione territ.
[2]fastelli = insieme di rami di legna tenuti tra loro e legati in genere con corde, spaghi o fibre di vimini, comprendente anche paglia e fieno.
[3] rappresentata nelCatasto Leopoldino 1820dalla particella n. 438 la cui dicitura “diacciaia” è presente nelle relativeTavole Indicative dei possessori.





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