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Proposta per il Progetto di Innovazione urbana di Cerreto Guidi

Vorrei usare le pagine del blog per parlare di futuro progettuale del capoluogo di Cerreto Guidi, sperando di fornire un valido supporto all’imminente avvio del percorso “Progetto di Innovazione Urbana“, acronimo PIU, una sorta di bando di riqualificazione urbana.

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CONCEPT
Il rapporto Villa Medicea/territorio è fondato sul concetto di “cono visivo”, da e verso il territorio circostante soprattutto in direzione ovest.

La Piazza “nuova”, come la chiamano i cerretesi, è tornata suo malgrado all’essenza originale, congruente ai criteri scritti dal Camillo Sitte, ovvero una piazza priva di verde o elementi al suo interno, eccezion fatta per il monumento ai Caduti introdotto nei primi anni Venti del Novecento.

La villa medicea è tornata quindi ad avere la sua originale connotazione visiva, da una parte “verso” il territorio in quanto non più oscurata da una “barriera verde” di cedri libanesi, (neanche secolari) dall’altra è tornata ad essere protagonista nel primeggiare lo skyline e il paesaggio urbano del quasi millenario insediamento di Cerreto Guidi; si è ripristinata quella configurazione che ben appare nelle cartoline d’epoca della Collezione Micheli che illustrammo nella scorsa primavera al Mumeloc.

Detto questo, la proposta non si muove solo nell’ottica di riqualificazione dell’area, come riscontrato negli elaborati pubblicato nel bando del PIU, piuttosto intende rafforzare/ evidenziare la metafora architettonico paesaggistica del “cono visivo” impostato come elemento cardine della Villa stessa.

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Come rafforzare questa relazione Villa-territorio?

  1. Realizzando un percorso connettivo tra la Piazza Vittorio Emanuele e la zona sportiva o “Gavonchio”, un percorso verde capace di innestare il centro storico col parco agricolo a valle. Viene in mente di realizzarlo come la via o strada verde che c’è a Vinci, soprattutto affiancante il tratto di strada veicolare esistente che discende allo stadio.
  2. I dislivelli sia tra il parcheggio pubblico ovest e la campagna potrebbero essere superati ripetendo il modulo delle scale del Buontalenti, quale regola invariante che accompagna la relazione del “cono visivo”, un vero omaggio ad un architetto la cui genialità è stata riconosciuta dall’Unesco.
  3. Occorrerebbe valutare pure se fosse possibile replicare il modulo della scale del Buontalenti anche per collegare la Piazza e la Via dei Fossi, ma occorre valutare bene costi e benefici.
  4. Potrebbe presentarsi inoltre l’occasione per realizzare anche un’area di verde pubblico compatta, areale e pienamente fruibile rispetto a molte realtà di verde pubblico “sfrangiato”: il nucleo del centro storico di Cerreto non possiede un buon verde pubblico ampio, eccettuato al giardinetto pubblico soprannominato “in fiera”, considerato quest’ultimo non poco pericoloso per i bambini che giocano a pallone a ridosso di una strada provinciale densamente trafficata da veicoli di ogni genere. Questa nuova area a verde potrebbe divenire la testata, o addirittura cerniera verde tra capoluogo e il tanto ideato Parco Agricolo, e divenire uno spazio a servizio efficace per gli abitanti del centro e dei quattro “serpentoni” abitativi che si snodano dal capoluogo lungo le relative contrade. Avrebbe il duplice vantaggio di essere vicino alle scuole pubbliche.

CRITICITA’

La realizzazione di questo progetto, da raffinarsi e intendersi come preliminare, comporta tuttavia una variante sostanziale al PRG vigente, che scadrà nel prossimo novembre 2016 se non erro; ad oggi infatti risulta esservi sul tracciato proposto una incredibile zonizzazione per lottizzare a scopo edificatorio, proprio situata al di sotto della Villa Medicea. Semmai fosse realizzata, come spero ciò non accada, ritengo che possa compromettere la regola o invariante territoriale instaurata secolarmente tra Villa e territorio, rompendo un “patto” non scritto e alterante la sua configurazione, in nome di quale villetta a schiera o di chissà cos’altro.

Tale progetto, come anche gli altri proposti e quelli che verranno illustrati eventualmente, dovranno tener conto di un’altra regola invariante di Cerreto Guidi, ovvero il suo sviluppo di crescita ad anelli concentrici, considerato che l’ambito territoriale oggetto de quo prende in esame l’area insinuata nel c.d. terzo anello.

Carlo Pagliai

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