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Piaggione ante guerra – di Carlo Pagliai

Riecco il Piaggione, in particolare si guarda l’edificio dove ancora oggi vi ha sede l’ufficio del Giudice di Pace (chissà per quanto?) e, come ancora oggi, vi ha sede la Fattoria dei “Mariambini. Come chiunque potrà notare questo spazio urbano è molto cambiato, in particolare l’edificio color chiaro accanto al Giudice di Pace è stato oggetto di distruzioni belliche e mai ricostruito( perfino io ricordo che Via Pievano Rolando costeggiava un rudere fino ai primi anni Ottanta) e l’edificio color chiaro sul fianco dx è stato anch’esso trasformato lasciando spazio al piccolo “grattacielo” del Market Carta. Infine l’ultimo edificio sulla destra è riconoscibilissimo ed è quello col bugnato alle finestre. In questa foto l’edificio del G.d.P. appare finemente affrescato sulle facciate con gusto. A breve pubblicherò un denso articolo su questi edifici e sull’area del Parco Mariambini, ma facendo poche anticipazioni, posso dire che l’intera area fino al 1801 faceva parte del “popolo di Spichio” e della Comunità di Cerreto Guidi: nel 1801 fu annessa alla Comunità di Empoli per agevolare gli abitanti di questi a svolgere pratiche civili e giudiziarie senza dover attraversare il fiume e arrivare a Cerreto Guidi, molto distante per i mezzi di trasporto dell’epoca.
Un ultima nota: per ora rimane un sospetto in attesa di riscontro e quindi la getto come mera ipotesi: confrontando alcuni documenti, non escludo che l’edificio con forma a “L” del G.d.P e col torrino sia stato il secondo mulino sull’Arno rispetto all’altro, il cui edificio esiste ancora nell’omonima strada.

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This Post Has 2 Comments
  1. Ha qualche riscontro il fatto che verso la metà dell’ottocento il piaggione venisse dato gratuitamente ogni anno per essere coltivato?(a grano,presumo)

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