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Note biografiche sul Prof. Renato Alessandrini – di Paolo Santini

Renato Alessandrini (Empoli, 1919 – Firenze, 1991) riceve i primi insegnamenti dal padre Nello e si forma presso l’Istituto d’arte di Firenze seguendo l’esperienza dei maestri Francesco Chiappelli e Pietro Parigi.
Nel 1940 espone alla mostra ‘Giovani Pittori’, tenutasi nella sala d’arte del giornale ‘la Nazione’, a Firenze, e vince un concorso a Venezia per un affresco da eseguire nel salone centrale della Biennale.

Nel 1949 stabilisce il suo studio a Firenze, dove realizza, prevalentemente, opere di pittura e di incisione.
Dopo la partecipazione a numerose biennali e quadriennali vince, nel 1966, il premio del Fiorino a Firenze.
Critici e letterati, tra cui ricordiamo Mario Luzi e Alessandro Parronchi, riconoscono il suo valore e iniziano a frequentare il suo studio.
Gli anni  Settanta sono quelli del successo e nel 1981 avviene la consacrazione definitiva: due suoi autoritratti entrano a far parte della prestigiosa collezione del Corridoio vasariano della Galleria degli Uffizi.
Nel 1973 consegue il diploma del corso superiore, perfezionandosi poi in arti grafiche.
Nel 1984 un altro autoritratto è accolto nel Museo nazionale di Cracovia.
Altre opere di Renato Alessandrini sono conservate nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, nella Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti, nella Pinacoteca comunale di Empoli. Il 5 giugno 2001 l’opera ‘Firenze vista dall’alto’ entra a far parte della Pinacoteca regionale toscana.

Paolo Santini


 

Annotazione aggiuntiva di Carlo Pagliai:
Si ripropone la xilografia prodotta dal Prof. Renato Alessandrini, pubblicata a pagina 13 del catalogo sulla 1° Mostra delle attività empolesi tenutasi nel Giugno 1939 al vecchio stadio Martelli.
L’Alessandrini compare a pagina 6 dello stesso catalogo tra i collaboratori del Comitato ordinatore della Mostra, in particolare compare nell’elenco “Distribuzione degli incarichi” a pagina 7 per la categoria “Mostra d’Arte e Fotografica” assieme al Prof. Piero Sedoni e Prof. Moni Pilade.

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