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Lorenzo Monaco e Paolo Schiavo, trittico Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Evangelista e Caterina, Giovanni Battista e Agostino

L’opera è costituita da tre tavole che hanno avuto diversi percorsi sulla loro collocazione, fino a ricomporsi nell’attuale configurazione.

Lorenzo Monaco, trittico Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Evangelista e Caterina, Giovanni Battista e Agostino

Lorenzo Monaco, trittico Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Evangelista e Caterina, Giovanni Battista e Agostino – Foto di Carlo Pagliai


di  Carlo Pagliai 

Opera n. 49 Museo Collegiata S. Andrea
(pannelli laterali inv. Carocci 21 e pannello centrale inv. Baldini 72).

Origini e storia
Non sono certe le notizie relative all’originale appartenenza dei due pannelli laterali alla tavola centrale, opere realizzate principalmente dal frate camaldolese Lorenzo Monaco.
L’attuale stato fu ricomposto nel 1956 per l’allestimento del Museo della Collegiata seguendo la proposta formulata dal Gamba in occasione della mostra del “Tesoro di Firenze Sacra” svoltasi nel 1933.
Prima di ciò la tavola centrale pervenne al Museo alla metà del Novecento dalla Collegiata; i due pannelli laterali vi furono collocati nel 1863 (Inv. Pini) e schedati nel 1894 dal Carocci come «maniera di Lorenzo Monaco»; dall’inventario prodotto nel 1867 dal canonico Francesco Bandinelli si legge che fossero state precedentemente tenute in deposito nella chiesa di S. Giusto a Pretojo vicino Corniola[1]

Restauri
Nel 1935 fu effettuato sul pannello centrale da Gaetano Lo Vullo, mentre nel 1938 furono effettuati sui pannelli laterali da Vittorio Granchi; questa circostanza è stata riferita in occasione della celebre «Mostra di opere d’arte trasportate a Firenze durante la guerra e di opere d’arte restaurate» svoltasi nel 1947.

Descrizione
Il trittico è composto da tre pannelli, tempera su olio.
Quello centrale è connotato dalla Madonna in trono che tiene il Bambino, dim. 106 x 63 cm; in origine doveva avere anch’essa la forma cuspidata rispetto a quella attuale centinata a cui fu ridotta in epoca successiva.
Pannello laterale a sinistra per chi osserva: tavola cuspidata raffigurante i santi Giovanni Evangelista e Caterina d’Alessandria, e sovrastante polilobo situato nella cuspide raffigurante un santo monaco, dim. 141 x 55 cm.
Pannello laterale a destra per chi osserva: tavola cuspidata raffigurante i santi Giovanni Battista e Agostino, e sovrastante polilobo situato nella cuspide raffigurante un profeta, dim. 141 x 55 cm; il San Giovanni Battista tiene in mano un cartiglio su cui vi è iscritto ECCE AGNIUS DEI.

Attribuzione
L’attribuzione a Lorenzo Monaco in via esclusiva non è del tutto pacifica, e vi è un forte orientamento che ritiene l’opera compiuta col supporto di un suo stretto seguace, individuato in Paolo Schiavo secondo l’analisi proposta dal Longhi, ipotesi avallata anche da Paolucci[2].
L’attribuzione esclusiva a Lorenzo Monaco fu supportata anche dagli esperti come Sirén nel 1905, da Odoardo H. Giglioli nel 1906 e Berenson nel 1932, i quali non presero in considerazione la tavola centrale in quanto era situata ancora in Collegiata (probabilmente nella terza cappella a destra)[3].
L’opera è stata ritenuta databile agli anni Venti del Quattrocento, periodo in cui Lorenzo Monaco svolse gli affreschi nella Cappella Bartolini Salimbeni della chiesa S. Trinità a Firenze.

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Note e Riferimenti:
[1] Il museo della Collegiata di Sant’Andrea in Empoli, A. Paolucci, Firenze 1985, pagg. 75;
[2] Ibidem, pagg. 75-76;
[2] Ibidem, pagg. 75-76;


Bibliografia di riferimento
Empoli. Itinerari del Museo, della Collegiata e della Chiesa di Santo Stefano, R. C. Proto Pisani, collana “Biblioteca de Lo Studiolo”, Calenzano (Fi), Becocci/Scala, 2005;
Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, R. C. Proto Pisani, collana “Piccoli Grandi Musei”, Firenze, Edizioni Polistampa, 2006;
Empoli, il Valdarno inferiore e la Valdelsa fiorentina, R. C. Proto Pisani, collana “I Luoghi della Fede”, Milano, Mondadori, 1999;
Empoli. I luoghi e tesori della storia, A. Naldi, P. Pianigiani, L. Terreni, Editori dell’Acero, Empoli 2012;
La Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, la cultura romanica, la facciata, il restauro – Galletti, Moretti, Naldi, Edizioni dell’Erba, Fucecchio, 1991;
Chiese, cappelle, e oratori del territorio empolese, W.Siemoni, Editori dell’Acero, S. Croce sull’Arno, 1997;
Il museo della Collegiata di Sant’Andrea in Empoli, A. Paolucci, Firenze 1985
Empoli, una città e il suo territorio, W. Siemoni e M. Frati, Editori dell’Acero, Santa Croce sull’Arno, 1997;
Empoli: città e territorio. Vedute e mappe dal ‘500 al ‘900, AA.VV., Editori dell’Acero, Santa Croce sull’Arno 1998;
Il museo della Collegiata di Sant’Andrea in Empoli, A. Paolucci, Firenze 1985
Empoli: città e territorio. Vedute e mappe dal ‘500 al ‘900, AA.VV., Editori dell’Acero, Santa Croce sull’Arno 1998;

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