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Grazie a lei, Professore – di Tommaso Mazzoni

↖ Collana su Ferruccio Busoni – di Tommaso Mazzoni

Grazie a Lei, Professore. Grazie a Lei, Professor Persichìno [1].

È vero, che Le ho scritto una lettera, ma l’avermi voluto ringraziare pubblicamente durante una Lezione mi ha davvero sorpreso; e con molto piacere, naturalmente.

A voi amici partecipo questa gioia, e comincio con l’esporvene le circostanze.

Non molto tempo fa lessi un trafiletto di Ferruccio Benvenuto Busoni tratto da una sua lettera indirizzata ad Arnold Schönberg, il medesimo musicista che si susseguirà a Busoni medesimo nell’insegnamento presso l’Accademia Statale di Musica di Berlino[2].

Il testo della lettera che inviai a questa mio stimato professore il 29 gennaio 2004 era esattamente questo:

«Caro Professor Persichino,    desidero esprimerLe la mia più grande ammirazione attraverso il pensiero di un mio illustre Concittadino, il musicista Ferruccio Busoni: sembra attagliarsi proprio a Lei, che non perde un solo istante nell’attingere da se stesso tutto quanto si può, contrapponendosi in tal modo alla distruzione altrui.
Lei sta proponendosi, ed instancabilmente, con il nobile progetto di trasferire agli altri il frutto dei Suoi seri ed elevati studi, ossia gran copia di ciò che per l’uomo dovrebbe essere ritenuta la – seppur mai totalmente raggiungibile – più sacra mèta: il Sapere.

A presto! Mentre Le rinnovo il mio saluto cordiale

con la più viva stima,

Suo aff/mo

Tommaso Mazzoni».

Faccio ora seguire il testo al quale ho fatto cenno, ossia quello della lettera che Busoni scrisse a Schönberg il 24 novembre 1916. Riporto l’originale in tedesco nonché la relativa traduzione, in virtù di un lavoro su Ferruccio Busoni, acquisito da Internet dal sito personale dell’amico svizzero Laureto Rodoni, grande estimatore dell’insigne musicista.

 

DAS IST UNSER SCHÖNSTER SIEG,
WENN WIR ALS ERGEBNIS UNSER
SCHAFFEN GEGEN DES ANDEREN
ZERSTÖRUNG STELLEN KÖNNEN!
DAS BLEIBENDE GEGEN DAS
ZERFALLENDE. JEDER THUE, WAS
ER AM BESTEN ZU THUN VERMAG;
SICH SELBST GRÜNDLICH ZU
SCHÖPFEN BLEIBE DIE WAHRSTE
LEBENSERFÜLLUNG.SARÀ  QUESTA LA NOSTRA PIÙ BELLA  VITTORIA:  SE  NOI  POTRE-
MO CONTRAPPORRE ALLA DISTRUZIONE ALTRUI I PRODOTTI DELLA NOSTRA CREAZIONE! QUEL CHE È DUREVOLE CONTRO QUEL CHE VA IN ROVINA. OGNUNO FACCIA CIÒ CHE MEGLIO SA FARE; ATTINGERE DA SE STESSI TUTTO QUANTO SI PUÒ, DEVE RIMANERE IL VERO ADEMPIMENTO DELLA VITA.  (Traduzione italiana di Laura Dallapiccola).

firma Busoni

 

 

 

Grazie a Lei, Professor Persichino, dunque, per avermi voluto addirittura ringraziare pubblicamente, nel corso della Sua Lezione di ieri: la cosa mi ha davvero sorpreso; ed, è naturale, piacevolmente sorpreso.

Grazie anche del cenno per come mi sono espresso nella mia lettera. Detto da Lei…!

 

 

Empoli, martedì 4 febbraio 2004 22:29.

TOMMASO MAZZONI – CHI (RI)COSTRUIRÀ LA RAGIONE?

Per gentile concessione


Note e Riferimenti:

[1] Professor Persichino – Si tratta del Prof. Salvatore Persichìno di Firenze, uno dei più accreditati e stimati insegnanti che ho avuto la fortuna d’incontrare in quella Città, e che ho potuto seguire – e continuo graziaddio a farlo tuttora – ormai da diversi anni.

Vi traccio un rapido profilo di questo mio professore, al quale sono molto affezionato:

«Aretino di nascita, vive da oltre cinquant’anni a Firenze dove ha frequentato l’Università con famosi maestri di lingua e letteratura, filologia e storia. Si è poi laureato a Bologna in Glottologia con il massimo dei voti, e la pubblicazione della tesi in Germanistica.

Ha vinto molte borse di studio e borse di perfezionamento all’estero per congressi e forum internazionali in Austria e Germania, ottenendo vari diplomi di specializzazione con citazione in annuari e relazioni ufficiali.

Ha pubblicato diversi libri, adottati anche in alcune Università e da anni tiene cicli di conferenze presso associazioni culturali, anche di ambito internazionale.

Nel 2001 è stato nominato nel Salone dei Cinquecento (in Palazzo Vecchio, a Firenze) “Accademico internazionale delle Muse” quale glottologo.

Conosce cinque lingue oltre, s’intende, l’Italiano».

[2] Arnold Schönberg – Si susseguirà a Busoni nell’insegnamento presso l’Accademia Statale di Musica di Berlino. Chi fosse interessato a ricordare, o conoscere, qualche ulteriore particolare su Schönberg, lo rimanderei al mio articolo dal titolo “Presentazione”, nel libro «Il grido d’allarme».

 

 

 

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