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Stemma famiglia Marchetti (ramo pistoiese)

↖ STEMMI PIEVANI E PROPOSTI NELLA PROPOSITURA

↖ REPERTORIO DEGLI STEMMI E FAMIGLIE


di Carlo Pagliai

Lo stemma della famiglia MARCHETTI (ramo pistoiese) si trova dipinto sopra il peduncolo di una volta a crociera nel chiostro della Propositura d’Empoli.

INDICE
1 – Lo stemma MARCHETTI in Propositura
2 – Notizie sul Proposto Marchetti

3 – Distinzione dal ramo empolese
4 – Note e Riferimenti

Stemma di Giovan Matteo Marchetti

Stemma di Giovan Matteo Marchetti


1 – STEMMA MARCHETTI in Propositura     
Questo esemplare fu dipinto in memoria del Proposto Giovan Matteo Marchetti, di cui il Pogni annota nelle sue Iscrizioni di Empoli [1] alcune notizie relative ad egli:

283.

JO MATTHÆUS MARCHETTI

PISTOR · PRÆP ·

1686-1693 · POSTEA EPUS · ARET ·

Giovanni Matteo figlio del cav. Ceseri Marchetti, nobile pistoiese, era pro­posto della cattedrale della sua città, quando fu provvisto del benefizio di questa propositura, di cui prendeva possesso il 12 giugno 1686, vigilia della festa del Corpusdomini. Fu assunto al vescovado d’Arezzo l’anno 1693. Vedi Camp. cit. c. 25r.

Leggendo la specifica rubrica riportata nel fondo Ceramelli Papiani si evince che tale ramo sia pistoiese, in particolare da San Marcello; in seguito un membro familiare, Pandolfo di Bastiano Marchetti ottenne la cittadinanza fiorentina nel 1579 per il gonfalone del Lion d’oro, mentre altri familiari risultano censiti poi nel gonfalone del Drago dal 1665.

2 – NOTIZIE SUL PROPOSTO MARCHETTI      

Il Proposto Giovan Matteo Marchetti nasce nel 1647 (da confermare, Pistoia) da una famiglia nobile pistoiese, suo padre era il Cav. Avvocato Cesare Marchetti.
Il Pogni nelle sue Iscrizioni invece di “Cesare” indica “Ceseri” Marchetti; chissà se il tale rassettatore di reti Andrea Marchetti, figlio di Ceseri e citato alle rubriche n. 14 e 17 del Figlinesi, sia un fratello del futuro Proposto; per chiarire ciò occorrerebbe approfondire gli studi sui Marchetti; il Figlinesi riporta spesso persone cognomate Marchetti, e molte volte anche un tale Ceseri Marchetti.

Domenico Maria Manni [2] fornisce informazioni aggiuntive anche se scarne, ovvero:

Gio: Matteo del Cav. Cesare Marchetti di Pistoia , Dottore dell’una, e dell’altra Legge, Proposto della Cattedrale di Pistoria, an. 1686. Passò poscia al Vescovado di Arezzo.

Il Proposto Giovan Matteo Marchetti nel 1691 fu nominato vescovo di Arezzo da papa Innocenzo XII, e passò a miglior vita nell’anno 1704.
Secondo il Pogni [3] divenne Proposto nel 1686, e divenne Vescovo di Arezzo nel 1691; nel 1693 il ruolo di Proposto passò a Sebastiano Zucchetti.

Stemma Giovan Matteo Marchetti 2

 

3 – DISTINZIONE DAL RAMO EMPOLESE       

Occorre sottolineare che la famiglia a cui apparteneva questo Proposto non va confusa con quella di Giovanni Marchetti, empolese vissuto tra il Settecento e Ottocento, di cui si riporta il suo stemma.
L’immagine del loro stemma si evince nel libro recentemente dedicato a questa importante persona, e in questa sede si pubblica la matrice incisa su placca di ottone, ricevuta per gentile concessione a pubblicare dal Prof. R. Genesio che ringrazio per il cortese consenso.

Stemma dei Marchetti (ramo empolese)

Stemma dei Marchetti (ramo empolese), placca metallica incisa

 

4 – DESCRIZIONE ARALDICA  

Da non confondersi con quello censito nel fascicolo n. 2983 del medesimo Fondo che risulta descritto così:
« Partito: nel 1° di vaio; nel 2° d’oro, al capro saliente troncato di nero e d’argento. » [8]

Ubicazione: Chiostro Propositura d’Empoli;

Stato conservazione: sufficiente, con lievi scoloriture, dilavamenti pregressi e microesfoliazioni a scaglie;

Tipologia: pittura policroma affrescata;

Annotazioni: consunte le scritte sottostanti; il colore della parte superiore del leone corrisponde a quello araldico ma il degrado rende difficile tale riconoscimento.

 


Note e Riferimenti:  
[1] Le iscrizioni di Empoli, Olinto Pogni, Tipografia Arcivescovile, Firenze 1910, pag 77, rubrica n. 283;
[2]
Manni, Osservazioni istoriche sopra i sigilli antichi, Tomo XIII, sig. II, Firenze 1743, pag. 20;
[3] Le iscrizioni di Empoli, Olinto Pogni, Tipografia Arcivescovile, Firenze 1910, pag 77, rubrica n. 283;
[4] ASFi, Fondo Ceramelli Papiani, Famiglia Marchetti, fasc. 2983;

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