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Piazzetta delle Stoviglie, brevi note sulle origini – di Carlo Pagliai

Panorama 1
Travalichiamo sul nome, ma non sulla sostanza: questo spazio fu ricavato nella prima metà dell’Ottocento mediante l’atterramento della Porta Fiorentina <<vechia>> ovvero quella che apparteneva alla penultima cerchia muraria, quindi non fa parte dell’ultima cerchia ovvero di quei tratti ben visibili in città, ancorché in pessime condizioni.

La Porta Fiorentina vecchia praticamente si appoggiava su due spalle ai finitimi edifici, per intendersi quello dell’odierna banca BNL su un fianco e nel mezzo della piazzetta sull’altro, mediante edificio non più esistente.
L’edificio della Torre della Porta Fiorentina “vecchia” nella Decima granducale del 1776 risulta intestato[1]Lamberto e Lorenzo Frescobaldi. 
Tuttavia l’edificio a torre della suddetta Porta già nel 30 novembre 1820 non risulta più ben rappresentato nella mappa del catasto leopoldino 1820; nelle tavole indicative dei possessori, redatte pochissimo tempo dopo, la particella n° 466 dell’edificio che occupava la Piazzetta delle Stoviglie riporta la dicitura di “piazza pubblica” [2]. Ciò porta a confermare che la sua demolizione sia avvenuta nel breve arco di tempo intercorso tra il rilievo strumentale della città e le fasi di censimento immobiliare.
Evidentemente la necessità di agevolare il passaggio dei carri in un punto angoloso come quello divenne non più prorogabile.
L’anno successivo, nel 1821, viene effettuata la demolizione della Porta al Toro, ubicata vicino all’incrocio tra Via del Giglio con l’ingresso in Piazza della Vittoria, ma la cui consistenza è ben rappresentata nel suddetto Catasto Leopoldino.

I due testi sulla storia d’Empoli scritti rispettivamente dal canonico Luigi Lazzeri e da Vincenzo Chiarugi su questo punto danno notizie precise:

Chiarugi [3]: <<La quarta cioè l’Orientale(est) dal lato di Mezzogiorno(sud) è stata già demolita per rendere la Strada Postale dentro Empoli meno pericolosa, ed angusta. Ciò non ostante dee credersi, che fosse di costruzione eguale alle altre, come dimostrano le poche traccie restatene.>>

Lazzeri [4]: <<Nel gennaio di quest’anno 1821 fu atterrata una delle quattro antiche porte d’Empoli, posta in capo della via del giglio verso levante. omissis>>.


Note e Riferimenti:

[1] Cfr Decima Granducale 1776 segnatura 5755 c. 993 v. – Archivio di Stato di Firenze. Lamberto, Lorenzo Frescobaldi, [La Vecchia] Porta Fiorentina, abitazione, “Una casa posta all’entrare della Porta Fiorentina, con tutte le sue stanze, che la compongono, con tutte le sue adiacenze, coerenze, usi e servitù e appartenenze”, “Pervenuteli per eredità e morte di Piero Frescobaldi loro padre, 8 agosto 1772, n. 323”.

[2] Tavole indicative – Catasto Generale Toscano, Sez. D del Castello, Archivio di Stato.

[3]  Della Storia d’Empoli, Vincenzo Chiarugi, in B.S.E.  vol. 1 n. 5 (1959) pp. 323-398

[4] pag. 90 e 91 Notizie Istoriche Della Terra d’Empoli raccolte dal Can:co Luigi Lazzeri, Ed. Monti 1873.

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