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Monsignor Giovanni Marchetti da Empoli, Vescovo di Ancira – Biografia – Parte 2

Egli nacque alla cantonata di via chiara e via della Fogna, che verrà denominata col suo cognome

 


Carlo Pagliai

di CARLO PAGLIAI        segui  su    logo twitter    Linkedin   Facebook 

 


Biografia di Giovanni Marchetti, PARTE SECONDA      Parte Prima →

Il suo saggio critico edito nel 1780 ebbe un enorme successo, ed egli continuò a scrivere altri testi criticando in particolare giansenisti e gallicani.
Per chi non lo sapesse, il gallicanesimo concerne i rapporti Stato – Chiesa, mentre il Giansenismo era una forma ereticale interna alla Chiesa concernente l’idea che l’uomo nasce corrotto e incline al peccato e che senza la grazia di Dio non sia predestinato alla salvezza.

In particolare tra il 1782 e 1788 pubblicò due opere bibliografiche rilevanti:

Del concilio di Sardica e de’ suoi canoni su la forma de’ giudizj Ecclesiastici (Roma, 1783)

ristampato nel 1789 con il titolo

L’autorità suprema del sommo pontefice dimostrata da un solo fatto

concilio di sardica

 

Esercitazioni ciprianiche sopra il battesimo degli eretici e degli scismatici (Roma, 1787)

Esercitazioni ciprianiche sopra il battesimo degli eretici e degli scismatici

Le Raciniane, ovvero Lettere d’un cattolico ad un partigiano della Storia ecclesiastica di Bonaventura Racine

(1787, anonime e senza indicazione di luogo)

le raciniane

Dal 19 al 28 settembre 1786 si tenne il famigerato sinodo diocesano di Pistoia convocato dal vescovo Scipione de’ Ricci, con l’obbiettivo prefissato di iniziare un percorso di riforma della Chiesa proprio in senso giansenista; si trattava di un rilevante atto di ribellione contro la Santa Sede, in un contesto europeo illuminista e prossimo alla Rivoluzione Francese.

Il Marchetti, ormai noto a Roma e in Vaticano per il suo pensiero fu inviato in Toscana per monitorare l’evolversi di questo sinodo e per raccogliere notizie inerenti; non potendo entrare nel territorio diocesano di Pistoia e Prato, tenne molti colloqui con gli arcivescovi di Siena e Firenze, con sacerdoti e laici toscani cercando di ricavare notizie utili da riferire alla S. Sede.

Tali notizie furono assemblate e composte nella relazione Notizie su lo stato presente delle chiese della Toscana rilevate sul luogo presentata al nunzio di Firenze, necessarie soprattutto alla S. Sede per iniziare la procedura di condanna verso il sinodo di Pistoia, producendo quindi un quadro conoscitivo delle intenzioni di riforma del Ricci.

Il Vescovo Ricci pubblicò le conclusioni del sinodo nella sua Lettera Pastorale datata 5 ottobre 1787.
Marchetti raccolse il tutto nella pubblicazione prodotta in più edizioni nei primi mesi del 1788, in forma anonima.

Annotazioni pacifiche di un parroco cattolico a mons. vescovo di Pistoia e Prato sopra la sua lettera pastorale,
quarta edizione del 5 Marzo 1788.
Annotazioni pacifiche di un parroco cattolico a mons. vescovo di Pistoia e Prato sopra la sua lettera pastorale

FINE  PARTE  n° 2

Consulta la Parte n° 1


Bibliografia
Archivio Parrocchia S. Andrea di Empoli – Libro Battesimi aprile 1753
G.M.D.E., Atti del convegno 17 novembre 2012, a cura di Mauro Guerrini, Empoli 2013, pag. 10;
Contro lo spirito del secolo, Giovanni Marchetti e la biblioteca della Controrivoluzione, Alessandro Guerra, Roma 2012, pag. 14;
Dizionario Treccani, voce Marchetti Giovanni.

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