Sigillo numero VIII estratto da: Osservazioni istoriche di Domenico Maria Manni sopra i Sigilli antichi de’ secoli bassi Tomo Undecimo, Firenze MDCCXXXXII, pagg. 81-89.
Il Bargello: Errata corrige
Errata Corrige
A tutti i poeti manca un verso.
Quandoque bonus dormitat Homerus.
E Tralàcche sostiene che poeta si scrive con l’accento sulla zeta.
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Si potrebbe durare per una serata a ricordare tutti gli aforismi inventati dai dotti per giustificare i propri scivoloni.
Non parliamo poi dei refusi tipografici.
Oggi è di moda dar la colpa al correttore scemo del computer, ma non è vero.
Il refuso è ineluttabile. Anche il Bodoni, che era il Bodoni, fece i suoi errori di stampa, come gli scappò in un colophon autoelogiativo.
Bisogna saper distinguere il banale marrone, che dilaga nei pèzzi del Pianigiani su “Emporium”, dalla cazzata vera e propria assolutamente inescusabile e sputtanante.
Un alto magistrato fiorentino non distingueva “ugello” da “augello”. Per lui il buco e il tappo erano la stessa cosa.
Occhio dunque. Fidarsi dell’editornon basta mai.
IL BARGELLO 10 gennaio 2014




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