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Giuliano Lastraioli: quando in Valdelsa si faceva giustizia

In questi giorni è tornato fra le mani un volume del 2003 dal titolo suggestivo: “Ordo iuris – Storia e forme dell’esperienza giuridica” (editore Giuffrè).

E’ una raccolta di saggi messa insieme da alcuni ex-allievi di Paolo Grossi (tanto nomini; ora giudice costituzionale). Il lavoro di Mario Sbriccoli sulla iconografia della giustizia si segnala per la forte erudizione, ma, dopo tanta profusione di esempi fiorentini e soprattutto germanici, omette una delle emergenze più significative che abbiamo qui in Toscana.
Si tratta dell’affresco ancora esistente nella loggia del palazzo vicariale di Certaldo, risalente al 1506, dove è dipinta una Madonna col Bambino e una figura rappresentante la Giustizia, con l’iscrizione:

“La spada recta et le bilance pari terrai,
voltando gli occhi a chi ti chiama,
nè troppo rii, nè di pietà arai. MDVI”

Dal punto di vista iconografico questi versicoli di casa nostra confliggono in pieno con le raffigurazioni di una Giustizia bendata di marca teutonica, sulla quale lo Sbriccoli si attarda non poco.
La Giustizia valdelsana è molto più umana e vicina alla realtà, dal momento che, oltre all’attenzione, si invoca la necessità di fuggire gli eccessi di zelo e quelli pietosi, bilanciando in perfetto equilibrio la stadera delle risultanze.
Erano quelli i tempo in cui, al groppone del magistrato, “pro tribunale sedente”, non c’era scritto, come oggi, che la giustizia è amministrata in nome del popolo. Come a Certaldo, la scritta era posta davanti agli occhi del giuice ed era un ammonimento per costui: “Odi l’altra parte et credi poco”. Ascolta tutti i litiganti e credi poco a tutti.
Grande lezione di realismo e di sana pratica giudiziaria.
Oggi nell’Empolese-Valdelsa non abbiamo più ormai da qualeche tempo alcuno straccio di giurisdizione, noi che in altri tempo abbiamo avuto i vicari, i podestà, i pretori e finanche il tribunale collegiale di San Miniato.
Un bel progresso! Ultimamente i nostri padri costritti si sono accordati (pare) per ripristinare un giudice di pace a nostre spese per tutto il comprensorio.
Chi vivrà vedrà.
Per intanto Novoli comanda.

GIULIANO LASTRAIOLI    10/ VII/2015

Lastra Giustizia

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