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Claudio Biscarini: Giorno del ricordo

Come ogni ultimo lunedì del mese di maggio, si è celebrato al Florence American Cemetery and Memorial dei Falciani il Memorial Day 2012. Giorno dedicato in tutti i cimiteri militari statunitensi del mondo al ricordo dei soldati caduti in guerra dalla Rivoluzione di Washington all’odierno Afghanistan. Particolarmente suggestiva la cornice dei Falciani che raccoglie, sotto 4322 bianche croci e 76 Stelle di David, tutte di marmo di Carrara, i corpi di 4.189 caduti americani, tra cui diversi deceduti nelle nostre zone nell’estate 1944, e 213 salme non identificate. Alla fine del Memorial il Wall of the Missing raccoglie i nomi di 1.409 militari dispersi in azione. Nel cimitero, diviso in otto grandi riquadri, sono sepolte cinque coppie di fratelli, quattro donne di cui tre civili, un brigadiere generale, un corrispondente di guerra e tre decorati con la Medal of Honor, la più alta onoreficenza statunitense.Tra di essi, nel riquadro D, alla fila 11 e tomba 26, il sergente maggiore George Keathley, 85th US Infantry Division “Custer Division”, deceduto sulla linea Gotica che guidò, nell’agosto 1944, molte pattuglie da Empoli verso Sovigliana.
Il Florence American Cemetery and Memorial, uno dei due presenti in Italia, venne istituito il 4 luglio 1960 e fu progettato dall’architetto Mc Kim dello studio Mead & White di New York. Si estende per 70 acri presso il fiume Greve in comune di San Casciano Val di Pesa. Il governo italiano garantisce al governo degli Stati Uniti l’usufrutto gratuito perpetuo. Il controllo e la manutenzione del cimitero sono assicurati dalla American Battle Monuments Commission. Non tutti i corpi dei caduti dal giugno 1944 al maggio 1945 sono qui custoditi. Molti, su richiesta delle famiglie, furono traslati in patria.
Alla cerimonia di lunedì 28 maggio 2012 hanno partecipato il generale di Divisione Aerea Pietro Valente, comandante del Presidio Interforze di Firenze, il generale di Divisione Mark A. Barrett, capo di Stato Maggiore del Comando USA in Europa, il Console degli Stati Uniti a Firenze Sarah Craddock Morrison, che ha portato il saluto del Presidente Barak Obama. Hanno prestato gli onori una Compagnia Interforze americana, una Compagnia Interforze Italiana, la Banda dell’Arma dei Carabinieri e la Banda delle Forze Alleate da Napoli. Dopo i discorsi di rito, i momenti più toccanti riguardano la deposizione delle corone da parte sia delle varie autorità che delle associazioni di veterani, il silenzio suonato da due trombettieri in posizioni diverse e l’esecuzione degli inni italiano e statunitense con l’alzabandiera sul pennone del cimitero dei due vessilli nazionali.

Come rappresentante della 88th US Infantry Division Association, anche il sottoscritto ha partecipato, come ogni anno, alla cerimonia in veste ufficiale e ha avuto il piacere e l’onore di deporre, a nome dell’Associazione, la corona ricordo al Wall of the Missing. La 88th US Infantry Division Blue Devil, dopo aver combattuto dalla testa di ponte a sud di Cassino oltre il fiume Garigliano nel maggio 1944, risalì la penisola entrando, il mattino del 4 giugno 1944, per prima a Roma. Mandata in riposo, entrò in linea l’8 luglio 1944 e da quel giorno i suoi tre reggimenti, 349th, 350th e 351st , a cui si deve aggiungere il 337th Field Artillery ed altre unità, restò sempre in linea combattendo a Volterra, Lajatico, Palaia fino a raggiungere, il 23-24 luglio 1944, San Miniato. Il caso volle che fosse un proietto sparato da uno degli obici in dotazione alla divisione a penetrare nel duomo della città il 22 luglio 1944. Dopo San Miniato, la 88th US Infantry Division venne spostata a Scandicci e, nel settembre 1944, impiegata sulla linea Gotica. A fine settembre 1944, la Compagnia G del 350th Infantry Regiment riuscì a conquistare l’altura di Monte Battaglia, a due passi da Imola e dalla via Emilia, causando grosse apprensioni al comando tedesco in Italia. Solo l’insipienza di certi comandanti alleati, e la reazione tedesca, impedì che questo successo diventasse così importante da far arrivare le truppe alleate nella pianura Padana mesi prima dell’aprile 1944.
Le foto che seguono rappresentano alcuni dei momenti della citata cerimonia.

Claudio Biscarini

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