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Monumenti e fucili – il Bargello

Il tenente Tillmann, uno dei più feroci e impuniti esecutori della strage del Padule di Fucecchio del 23 agosto 1944, si giustificò sostenendo che i primi spari partirono da una casa abitata da donne nella zona di Castelmartini e precisamente da casa Silvestri.
Il suo asserto si riscontra in un rapporto ufficiale della XIV armata tedesca.
La circostanza non è confermata da fonti testimoniali o dai documenti di opposta provenienza.
Rileviamo però un qualche riscontro nel bassorilievo del monumento alle vittime dell’eccidio recentemente eretto nel prato di Castelmartini e inaugurato in pompa magna dal presidente Ciampi.
Tale monumento non può certo equipararsi alle sculture di Michelangelo, del Bernini o del Canova quanto a pregi artistici, tanto che – se lo vedesse Vittorio Sgarbi – ne chiederebbe sùbito la rimozione.
E’ comunque istruttivo sul piano storico perchè il bassorilievo del basamento corrobora l’assunto di Tillmann, mostrando una donna morente col fucile in mano.
Vuol dire che lo scultore gli ha creduto.

scultura

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