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Carlo Pagliai: Il Giro d’Empoli, terra terra

Forse oggi, 14 novembre 2012 attorno alle 15 qualche passante nel Giro d’Empoli avrà sicuramente pensato “a costui sarà caduto qualcosa per terra”.

Non è cosi.
Stavo facendo fotografie da un’inusuale punto d’osservazione, ovvero a meno di 10 cm dalla pavimentazione stradale, praticamente “terra terra”, come si dice in gergo.Con questa impostazione le foto restituiscono un’inedita prospettiva, verosimile a quella che vedono i nostri amici a quattrozampe quando ci accompagnano al passeggio.Orbene, l’altro vantaggio che si ha da questo punto di vista è una maggior profondità prospettica, in certi casi veramente appesantita, ma ciò consente anche di avere una larghezza di inquadramento maggiorata rispetto ad una posizione di scatto relativamente poco più alta.Ne farò altre in futuro, magari con le ginocchiere e una tuta da ginnastica, oggi è stata ispirata sul momento e gli abiti non erano confacenti alla situazione.

PS: Chissà che qualcuno non mi freghi (anche) questa idea.

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