Intransigente e fanatico, il Marchetti produsse molti scritti aspramente critici verso le tesi della Rivoluzione Francese
Arno: il suo greto e la sua bellezza d’argento
Il placido Arno offriva spesso i suoi piaggioncini di ghiaie, ciottoli e sabbia sui quali gli empolesi trascorrevano parte del loro tempo libero.
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Non abbiamo molte informazioni sul momento degli scatti e sui motivi che hanno portato l’autore a produrli; sicuramente era rimasto affascinato dalla bellezza e dalla cura del territorio.
Le foto sembrano scattate dal greto del fiume inBarzino, ovvero all’incrocio con la foce deltorrente Orme.
Nella prima (in alto) si può notare gli edifici che costeggiavano la strada conducente alponte sull’Arno; se fate attenzione noterete anche una specie di recinzione alta, era lapalizzata in legnoche cingeval’ippodromoche una volta attivo sulPiaggione a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Nella seconda (in basso) si nota facilmente l’Arnoe la sua sponda destra sormontata dall’abitato diSpicchio, e al centro immagine l’immancabile ponte vecchio in pietra.
Si ringrazia ancora Davide Pelagotti per aver condiviso con noi e tutti i lettori la bellezza di queste immagini.






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