La tavola fu eseguita dal frate camaldolese Lorenzo Monaco, nome originario Piero di Giovanni (Siena, 1370 circa – Firenze, maggio 1425 circa), uno dei principali esponenti artistici del periodo tardo gotico e uno degli ultimi protagonisti dello stile giottesco. L'opera è stata realizzata nell'anno 1404 in quanto riportante data e firma del frate.
Il vecchio ponte sull’Orme alla foce sull’Arno
Tenendo aperto il capitolo sui ponti preesistenti alla Guerra merita pubblicazione quello a tre archi sull’Orme con lo sfondo dell’abitato di Spicchio.
Anche questa infrastruttura, costruita nel XIX secolo con tre campate arcuate in laterizi e sostenute da due plinti intermedi nel greto dell’Orme; purtroppo fu atterrato dalle mine tedesche nel Luglio 1944 e al suo posto c’è la passerella in cemento armato.
Poco più a valle di questo luogo c’era il secolare attracco della nave che faceva da traghettatore tra la sponda di Empoli e Spicchio, forse sarebbe meglio dire navalestro.
La foto ce l’ha inviata Davide Pelagotti e proviene dalla sua collezione; lo ringraziamo ancora per averla condivisa coi lettori.
Comments (1)
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bella foto davvero. Di questo bel “ponte” ignoravo la presenza. Ricordo invece il Ponte sospeso in tavole dell’ immediato dopoguerra. Colpiva la mia fantasia di bambino quando nelle occasioni lo percorrevamo in “Carrozza” ( a nolo) per andare alla Tinaia dai parenti di mamma che era nata appunto alla Tinaia.