Trattasi di un'edicola con frontone interrotto dall'ostensorio lapideo del monogramma di Cristo, poggiante su due stipiti lisci e basato su davanzale modanato; sotto di esso vi sono due mensolotti di semplice fattura e una targa ovale decorata con cornice a cartocci con su scritto la stessa dicitura citata dal Pogni
Giravite – Il Bargello
Mi chiedono il perchè dello pseudonimo “IL BARGELLO”.
Da molti anni è il mio “nom de plume”, da quando cioè mutuai per “Il Segno di Empoli” e anche per “Il Tirreno” il titolo di una rubrica di corsivetti polemici (GIRAVITE) dalla storica rivista fiorentina di Alessandro Pavolini, sulla quale scriveva gente come Vasco Pratolini, Ottone Rosai e Alfonso Gatto, ma che adesso è ritenuta, ben a ragione, politicamente scorretta.
Tanto per rompere un pò i coglioni della brava gente in questa morta gora, dove l’acqua ristagna da settant’anni e rischia di imputridire nel conformismo.
Ad onor del vero il mio richiamo alla figura medievale del bargello era dettato più da un riferimento storico al funzionario di giustizia che bacchettava i malviventi ed eseguiva i mandati del podestà nel più stretto ossequio alla legalità cittadina.
Quando qualcuno veniva convocato “in curia bariselli” di solito erano dolori. Quando suonava la campana del bargello cadeva sempre qualche testa.
Occhio dunque…..
IL BARGELLO
13 febbraio 2014




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