Empoli 1921, Film di Ennio Marzocchini del 1995

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Per chi non l’avesse visto, si propone la visione di questo film di cui ricordiamo bene le riprese avvenute nel settembre 1992.

Per le info si rimanda a questo link: http://elcineitaliano.blogspot.com/2011/07/empoli-1921-film-en-rosso-e-nero-ennio.html

Video integrale del film Empoli 1921.

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Tratto dal suddetto link:
<<In un periodo in cui tutta l’Italia si stava fascistizzando, nella nostra zona però non attecchiva il modello fascista, anzi si stavano invece creando modelli cooperativi e di coscienza solidale di classe.
Negli anni del primo dopoguerra (I^ Guerra Mondiale 1915-18) la crisi politico-economica si manifestò con una enorme differenza di redditi fra le varie classi sociali. La volontà di lotta di operai e contadini che attraverso grandi lotte chiedevano soluzioni rivoluzionarie per migliorare il proprio tenore di vita si scontrò con i limiti dell’allora Partito Socialista di arrivare a tali obiettivi. La lotta assunze aspetti sempre più rivoluzionari e radicali sotto la spinta di quello che stava accadendo in Russia. Il vento dell’est stava spirando anche da noi e fece grande presa sul popolo del Medio Valdarno e della Valdelsa. Ma a livello nazionale il Partito Socialista si stava dimostrando troppo riformista verso le nuove ideologie fasciste. Portavoci di tale dissenso furono i giovani guidati dall’empolese Abdon Maltagliati che localmente costituirono la Guardia Rossa in difesa delle organizzazioni proletarie. Nelle elezioni amministrative dell’ottobre 1920 i socialisti, sotto le nuove insegne rivoluzionarie, conquistarono tutti i Comuni della nostra zona con maggioranze schiaccianti.  il 20 febbraio 1921 il sindacalista empolese Spartaco Lavagnini sancì definitivamente il distacco dal Partito Socialista e la nascita del Partito Comunista a Empoli. Intere sezioni, i giovani socialisti, la Guardia Rossa e molti sindacalisti, passarono in massa al nuovo partito.
Fu così che molte città venivano prese d’assalto dagli squadristi che incendiavano e distruggevano, picchiando tutti quelli che la pensavano diversamente e che si opponevano. La connivenza con l’esercito e la forza pubblica era palese e nessuno interveniva a impedire questi tumulti.
I fascisti toscani fino ad allora non avevano mai osato scoprirsi nell’Empolese ma avevano demandato la repressione del movimento operaio alle forze di polizia limitandosi a sporadici raid squadristi con gente che veniva da fuori e che spesso, come a Montespertoli, soccombevano alla Guardia Rossa locale.
Paesi intorno alla cerchia empolese avevano già subito questi interventi ma ad Empoli non avevano mai osato recarsi, forse perchè sapevano che era ben difesa con le armi dalla Guardia Rossa. La paura che prima o poi ciò sarebbe avvenuto anche da noi serpeggiava nella cittadinanza e continui falsi allarmi erano pressochè giornalieri.
Il 27 febbraio 1921 scattò a Firenze il piano repressivo predisposto dalle autorità politico-militari d’accordo con i capi fascisti. Iniziò la repressione con l’assassinio di alcuni dirigenti del movimento operaio fiorentino fra cui l’empolese Spartaco Lavagnini. Per protesta subito a Empoli e in altre località toscane venne proclamato uno sciopero generale di mobilitazione che sarebbe proseguito per diversi giorni. C’era nell’aria un clima surreale di tensione. Il momento dello scontro civile e sociale per la difesa delle proprie conquiste e della propria vita sembrava inevitabile>>

Per chi volesse vederlo, ecco il video integrale: 

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