A Empoli, "castrum et terra", è mancati il vescovo, è mancato un tribunale collegiale, è mancata la provincia. Eppure esistevano tutti i presupposti per una promozione di rango verso la "civitas". Allora tante ciminiere fumavano. Adesso, se non si va di male in peggio, ci troviamo in fase di stallo. Siamo a quasi novecento anni dall'incastellatura, ma non vediamo un pievano Rolando che faccia il miracolo. Inizio della fine o nuovo principio?
S.A.R. il Duca d’Aosta in visita a Empoli il 26 giugno 1891
La sig. P. Giacomelli, una nostra cara lettrice, ci invia per condivisione una bellissima immagine dell’arrivo di Sua Altezza Reale il Duca d’Aosta a Empoli, avvenuta il 26 giugno 1891.
Dovrebbe trattarsi di Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia.
L’immagine originale è stata scattata da Parisio Cantini, come comprovato dalla dicitura timbrata a tergo che riporta “dilettante fotografo Empoli“.
Sappiamo anche l’esatto punto di scatto: siamo nell’odierna via Mario Fabiani di fronte a quella villa con quel bel cancello inferriato, allora la via era ancora denominata come via Ridolfi. Chissà il motivo per cui il Duca d’Aosta accedeva a quella villa.
La riprova si desume da un’altra foto dell’archivio Caponi in cui appare la strada e soprattutto l’edificio che si osserva alle spalle della carrozza.




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