“Venerdì in Archivio”, il fondo librario di ‘Mario Bini’ diventa un patrimonio accessibile a tutti

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Venerdì 11 marzo alle 17.30, Sala delle conferenze Archivio storico comunale, via Torricelli 58/A, Empoli. Libri, periodici, fotografie, locandine raccontate da Odoardo Piscini. Poi visita guidata al fondo e al plastico ligneo realizzato da Mario Bini e Renato Paci

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EMPOLI – La biblioteca della associazione turistica Pro Empoli e il fondo librario “Mario Bini”, uno dei fondatori dell’associazione ed appassionato studioso di storia locale, saranno gli ospiti del prossimo ‘Venerdì in Archivio’, in programma venerdì 11 marzo 2016, alle 17.30, nella sede dell’archivio storico comunale, in via Torriceli 58/A.

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Un patrimonio storico librario che diventa accessibile a tutti, con la possibilità di consultare i volumi negli orari di apertura dell’archivio storico comunale oppure su appuntamento.

Libri, periodici, fotografie, locandine e opere monografiche, parte delle quali pubblicate nel corso dell’Ottocento, saranno raccontate venerdì da Odoardo Piscini. Seguirà la visita guidata alla biblioteca e al plastico in legno del “Castello di Empoli”, realizzato da Mario Bini e Renato Paci.

La presentazione diventa occasione per ringraziare Giuseppe Fabiani per il suo impegno nel riordinarla, ricomponendo opere e operando piccoli interventi di restauro per garantirne la conservazione. Con la stessa passione si è dedicato a redigerne un catalogo, contenente le informazioni essenziali delle monografie e dei periodici: di alcuni è stato fatto anche lo spoglio di tutti gli articoli.

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IL FONDO LIBRARIO DI MARIO BINI – La raccolta, a cui Mauro Guerrini  fa cenno già nel secondo numero del «Segno di Empoli» del 1988, è costituita da materiale composito: una parte del fondo, costituita da libri, periodici, fotografie, locandine,  è legato alle iniziative organizzate nel corso degli anni dalla Pro Empoli e alla “attività pubblicistica del Bullettino Storico Empolese”: materiale a carattere locale oppure pervenuto da società storiche o altri enti in cambio dello stesso Bullettino.

Mentre, l’altra sezione, donata da Mario Bini alla associazione, ha un carattere molto più eterogeneo, va a dire, oltre a opere monografiche, parte delle quali pubblicate nel corso dell’Ottocento, sono presenti periodici importanti a carattere nazionale,  assenti anche nella biblioteca comunale di Empoli e nella rete documentaria Reanet, come per esempio, la rivista «Rassegna Nazionale» dal 1879 al 1933  o «Archivio Storico Italiano» fondata da Gian Pietro Vieusseux dal 1842 al 1912.  Ci sono poi molte miscellanee rilegate composta da opuscoli e pubblicazioni di varie epoche a carattere religioso, pedagogico e scientifico.

L’IMPEGNO DI GIUSEPPE FABIANI – Nella vecchia sede della Pro Empoli di via Del Papa, Giuseppe Fabiani, da sempre impegnato nell’associazione turistica, si assunse l’impegno di riordinarla, ricomponendo opere e operando piccoli interventi di restauro per garantirne la conservazione. Con la stessa passione si è dedicato a redigerne un catalogo, contenente le informazioni essenziali delle monografie e dei periodici, di cui di alcuni è stato fatto anche lo spoglio di tutti gli articoli.  Dopo il trasferimento della Pro Empoli in una nuova sede molto più piccola, l’Archivio storico del Comune ha messo a disposizione gli spazi per ospitare la corposa biblioteca, garantendo l’accessibilità al pubblico e la possibilità di consultare i volumi negli orari di apertura dell’archivio storico oppure su appuntamento.

Giuseppe Fabiani ha accompagnato la biblioteca anche dopo il suo trasferimento all’Archivio storico e, con la stessa cura, l’ha collocata e ricomposta coadiuvato da Aldo Busoni, con la costante preoccupazione di consentirne la fruibilità e un uso pubblico.

IL CATALOGO – Il catalogo del fondo è consultabile sul sito web della Pro Empoli e all’archivio storico. Un primo importante obiettivo, che potrà essere amplificato e perfezionato in un prossimo futuro dalla Biblioteca comunale Renato Fucini riversandone i dati nel catalogo collettivo della rete Reanet. Quando, poi, vi saranno le condizioni, il fondo potrà trovare la sua sede definitiva nella stessa Biblioteca comunale.

 

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