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Stefano Bollani per Ferruccio Busoni, concerto straordinario per il 150°

Evento di richiamo delle celebrazioni per la nascita del musicista empolese
Il pianista jazz sarà a Empoli mercoledì 11 maggio al teatro La Perla

Manifesto Stefano Bollani


EMPOLI – Stefano Bollani, uno dei pianisti jazz più celebrati al mondo, che suona per “festeggiare” Ferruccio Busoni.
Può capitare anche questo nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita del musicista empolese, il 1 aprile 1866.
Bollani, milanese di origine, ma cresciuto a Firenze, sarà a Empoli mercoledì 11 maggio 2016, alle 21, dove suonerà sul palco del teatro cinema La Perla, in via dei Neri.
E’ sicuramente l’evento di maggior richiamo nell’ampio programma organizzato dal Centro Studi Musicali e dal Comune di Empoli per ricordare Busoni. Il concerto del grande jazzista, il cui successo è ormai planetario, è una coproduzione con l’associazione Mosaico di Empoli.
Un evento che non ha bisogno di presentazioni, sicuramente sarà un sold out che entusiasmerà tutto il pubblico presente quella sera.
Stefano Bollani e il suo pianoforte, la sua musica e l’omaggio a Ferruccio Busoni.
Una grande performance musicale fuori abbonamento per cui è già in corso la prevendita dei biglietti disponibili a Libreria Rinascita, Bonistalli Musica, Evolution Cafè, circuito boxoffice Toscana e online su boxol.it. Busoni2016 vanta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Toscana.

COSTO BIGLIETTI – Per la Platea 1° settore: intero 30,00 euro; ridotto 27,00 euro; Platea 2° settore: intero 25,00 euro, ridotto 23,00 euro. In galleria non numerata: intero 20,00 euro, ridotto 18,00 euro. Su ogni biglietto viene applicato il diritto di prevendita pari a 3,50 euro.

IL PROGETTO MUSICALE DI STEFANO BOLLANI – Musica come enorme gioco da re-inventare in continuazione, da solo o con i compari più diversi. Stefano Bollani sale sul palco per imparare ogni sera qualcosa e “perché è più conveniente che pagare uno psicanalista”. Cerca stimoli ovunque, in tutta la musica del passato ma soprattutto esplora il presente, l’ attimo, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava, Richard Galliano, Bill Frisell, Paul Motian, Chick Corea, Hamilton de Holanda. Con lo stesso animo si insinua all’ interno di orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Scala di Milano e l’ Orchestre National de Paris facendosi prendere per mano da direttori coraggiosi e entusiasti come Riccardo Chailly, Krjstian Jarvi, Daniel Harding. Insieme al bassista Jesper Bodilsen e al batterista Morten Lund, da dodici anni, cerca il modo di far vivere al pubblico lo stesso divertimento che provano loro ogni qual volta le voci dei loro strumenti si uniscono. Celebra la forma-canzone fianco a fianco con Caetano Veloso e Hector Zazou ma anche insieme a noti conterranei quali Irene Grandi, Fabio Concato, Elio e le storie tese. Quando non suona, scrive libri o inventa spettacoli teatrali come Primo Piano, con la Banda Osiris, o La regina dada, scritto e interpretato insieme a Valentina Cenni, che – oltre a essere una meravigliosa attrice – è la donna che vive al suo fianco. In radio, complice quel ‘geniaccio’ di David Riondino, ha dato vita al Dottor Djembè, onnisciente musicologo che ha sparso semi di ironia e sarcasmo per svariati anni dai microfoni di RadioRai3. In tv, dopo l’ esperienza alla corte di Renzo Arbore, si è lanciato per Rai3 in jam-session di parola e musica in due stagioni del suo Sostiene Bollani. Tutto sempre per comunicare gioia: Joy in spite of everything, come recita il titolo di un suo recente lavoro per ECM, prendendo in prestito una frase del grande Tom Robbins.

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