Fondo Caponi Empoli, Vol 2 pagina 26: i comizi del dopoguerra in piazza
La Seconda Guerra mondiale era finita; a Empoli la democrazia riparte dai comizi elettorali nelle principali piazze.
La Seconda Guerra mondiale era finita; a Empoli la democrazia riparte dai comizi elettorali nelle principali piazze.
L'edizione del testo presenta due tipi di note: quelle contraddistinte dalle lettere dell'alfabeto (nella sequenza inglese) indicano l'apparato delle fanti, che informa circa i principali riferimenti bibliografici e storici.
A Empoli vi sono almeno tre esemplari dello stemma lapideo della Famiglia Francia: due si trovano apposti su una parete del Chiostro della Propositura, l'altro si trova in sommità di un timpano nella Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, quest'ultimo censito dal Pogni
Trascrizione e analisi critica del manoscritto del 1567 da un Anonimo empolese relativo all'Assedio di Empoli avvenuto nel 1530 e conservato nella biblioteca Riccardiana di Firenze.
La Seconda Guerra mondiale era finita, Empoli riportava ancora i danni e le ferite, e la democrazia iniziava a muovere i primi passi con cortei e piazze riempite di persone radunatesi per i comizi elettorali
Secondo alcune ricerche l'affresco del Cristo in Pietà fu realizzato nel 1424, anno in cui il pittore Masolino da Panicale soggiornò ad Empoli per eseguire altre opere nella vicina chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani
Il Tondo di Giovanni Pisano, risalente al 1280 circa e di marmo bianco, è conservato ad Empoli nel Museo della Collegiata. Su di esso gli storici dell'arte hanno avuto attribuzioni divergenti.
Le operazioni di guerra interessarono anche le campagne empolesi, seppur in misura apparentemente minore. I danni bellici avvenuti nelle zone circostanti al capoluogo o nelle frazioni passano inesorabilmente in secondo piano, anche se non furono poche. In questa gallery fotografica si propone anche l'immagine di un ponte distrutto e una volta esistente sul torrente Orme alla confluenza dell'Arno, oggi ricostruito con una passerella.
It's attributed to Bernardo Rossellino and located in its original place, that is the baptistery of San Giovanni, now becomed a part of Museum of St Andrew's church in Empoli.
Fu commissionato dalla famiglia Giachini nel 1447 ed è attribuito a Bernardo Rossellino (1409-1464). L'intera opera è stata realizzata in modo raffinato tale da annoverare nella plastica decorativa del Rinascimento fiorentino.
E’ con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che il Comune di Empoli ha riqualificato una parte significativa del centro: i tre principali vicoli medioevali hanno…
Lo stemma dei Giachini è raffigurato sul Fonte Battesimale scolpito da Bernardo Rossellino (1409-1464), ed è esposto nel vicino Museo della Collegiata di Sant'Andrea ad Empoli. La realizzazione del Fonte battesimale, notevole scultura in marmo bianco, fu effettuata nel 1447 su commissione della famiglia Giachini, forse in particolare dal canonico Antonio di Giovanni Giachini.
The Giachini's coat of arms is carved on the baptismal font made by Bernardo Rossellino (1409-1464), and it's exposed in the nearby Sant’Andrew’s Propositura. This white marble sculpture was made in 1447 and it was commissioned by Giachini family, perhaps especially from priest Antonio son of Giovanni Giachini.
Lo stemma dei SANDONNINI è situato nella chiesa di Santa Maria a Ripa, la prima a destra per chi entra. Secondo la tradizione tramandata dalla stessa famiglia (la nonna di Ippolito Neri era una Sandonnini) essi vantavano origini longobarde.
Le mine tedesche esplosero il 24 luglio 1944 danneggiando case e strade del centro di Empoli, ma anche dei dintorno. Alcune immagini sono state scattate in luoghi imprecisati, invitando i lettori a scriverci per fornire elementi utili a indivuarli.
According to some studies the fresco of Christ in Piety was painted about in 1424 or no later than the first of1 425 [2], the year in which the painter Masolino da Panicale stayed at Empoli
Lo stemma della famiglia RONCONCELLI si trova dipinto sopra il penduncolo di una volte a crociera del chiostro della Propositura d’Empoli. Questo esemplare fu dipinto in memoria del Proposto Giovanni Ronconcelli, di cui anche il Manni[1] fornisce molte notizie
Il dipinto di San Nicola da Tolentino che protegge Empoli dalla peste fu dipinto da Bicci di Lorenzo nel 1445; in primo piano è raffigurato il santo con l'abito agostiniano, nella parte inferiore, ai fianchi del santo, vi è una visione iconografica del castello empolese visto da sud seppur con evidenti contraddizioni prospettiche.
La famiglia Albizi o Albizzi (si pronuncia sdrucciolo ovvero Àlbizi) raggiunse nel Trecento un importante ruolo nella città Firenze dopo il tumulto dei Ciompi avvenuto nel 1378.
La tavola fu eseguita dal frate camaldolese Lorenzo Monaco, nome originario Piero di Giovanni (Siena, 1370 circa – Firenze, maggio 1425 circa), uno dei principali esponenti artistici del periodo tardo gotico e uno degli ultimi protagonisti dello stile giottesco. L'opera è stata realizzata nell'anno 1404 in quanto riportante data e firma del frate.