Giuliano Lastraioli: recensioni
Il centenario della prima guerra mondiale ha dato la stura a una vera e propria alluvione di pubblicazioni commemorative a livello locale alle quali è quasi impossibile tener dietro. Anch'io…
Il centenario della prima guerra mondiale ha dato la stura a una vera e propria alluvione di pubblicazioni commemorative a livello locale alle quali è quasi impossibile tener dietro. Anch'io…
Si trova situata lungo la via Salaiola tra Empoli e Monterappoli, nella località una volta conosciuta come Pretojo (come la omonima Petroio di Sovigliana) e praticamente vicinissima alla Villa Castellani, a poca distanza dalla frazione di Corniola.
I ritrovamenti archeologici compiuti negli ultimi decenni hanno permesso di confermare l'esistenza, già in età romana, di un fiorente centro urbano nell'area occupata dall'odierna città di Empoli e di delinearne…
Accanto all'ingresso principale dell'Ist. Calasanzio di Empoli vi è un tabernacolo una volta noto come Madonna della Tosse e oggi semplicemente Madonna col Bambino.
Si tratta di un momento della mia vita, eh sì, doveva esser stato certo tra gli anni ‘42 e ’43, ossia quando abitavo, sempre qui a Empoli, in Via del Giglio angolo Piazza della Vittoria.
Giuliano Lastraioli, studioso di cultura enciclopedica, ha finalmente pubblicato il volume atteso da anni: Empoli. Mille anni in cento pagine, una storia complessiva d’Empoli, essenziale, “in formato tessera”, come la…
Chissà se il nostro Gigi Cabeza de hierro (così appellato dagli amici versiliesi) è imparentato o addirittura discendente di quell'Agostino Testaferrata, fattore del marchese Cosimo Ridolfi, grande figura dell'agronomìa ottocentesca…
Ieri ha avuto luogo la presentazione ufficiale del mio primo libro "EMPOLI SCOMPARSA", con nutrita partecipazione di amici, lettori e cittadini empolesi presso la sala conferenze della Misericordia di Empoli. Aggiungo a titolo personale un sincero ringraziamento per l'affetto e l'interesse mostrato
Quest’anno, quasi in ogni città si ricorda il centesimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia durante il Primo conflitto mondiale. Quella che ben presto sarà chiamata “La Grande Guerra”, portò al…
Il tabernacolo è collocato in facciata dell'edificio Magazzino del Sale, oggi sede del Museo del Vetro, in posizione dominante sulla parete angolare disposta a scarpata all'incrocio tre via Chiara e Ridolfi.
Borbone, vi dico subito, nel mio caso non ha niente a che vedere né con la Famiglia Borbone, né con i vari Borboni regnanti che conosciamo. Premesso questo, lasciate anche che cominci a trascrivervi, intanto, i pochi seguenti, sconosciuti versi, tuttavia abbastanza noti - almeno così capitava tempo addietro - ai miei coetanei empolesi. Poi cercherò di esser chiaro anche per voialtri amici non empolesi:
L'edizione del testo presenta due tipi di note: quelle contraddistinte dalle lettere dell'alfabeto (nella sequenza inglese) indicano l'apparato delle fanti, che informa circa i principali riferimenti bibliografici e storici.
Trascrizione e analisi critica del manoscritto del 1567 da un Anonimo empolese relativo all'Assedio di Empoli avvenuto nel 1530 e conservato nella biblioteca Riccardiana di Firenze.
Summer 1944. The war front was advancing towards Florence. The Allied soldiers and Germans found themselves fighting in one of the most beautiful areas of Tuscany. Many castles and villas stood in the area between San Casciano in Val di Pesa, Montespertoli and the Pian dei Cerri.
La Seconda Guerra mondiale era finita, Empoli riportava ancora i danni e le ferite, e la democrazia iniziava a muovere i primi passi con cortei e piazze riempite di persone radunatesi per i comizi elettorali
Le operazioni di guerra interessarono anche le campagne empolesi, seppur in misura apparentemente minore. I danni bellici avvenuti nelle zone circostanti al capoluogo o nelle frazioni passano inesorabilmente in secondo piano, anche se non furono poche. In questa gallery fotografica si propone anche l'immagine di un ponte distrutto e una volta esistente sul torrente Orme alla confluenza dell'Arno, oggi ricostruito con una passerella.
Fu commissionato dalla famiglia Giachini nel 1447 ed è attribuito a Bernardo Rossellino (1409-1464). L'intera opera è stata realizzata in modo raffinato tale da annoverare nella plastica decorativa del Rinascimento fiorentino.
Lo stemma dei Giachini è raffigurato sul Fonte Battesimale scolpito da Bernardo Rossellino (1409-1464), ed è esposto nel vicino Museo della Collegiata di Sant'Andrea ad Empoli. La realizzazione del Fonte battesimale, notevole scultura in marmo bianco, fu effettuata nel 1447 su commissione della famiglia Giachini, forse in particolare dal canonico Antonio di Giovanni Giachini.
Nato a Empoli il 29 maggio 1911, l'ingegnere si era laureato al Politecnico di Torino nel 1934 e, dopo il servizio di leva e la guerra di Etiopia, dove aveva meritato la Croce di Guerra, al rientro si sposava e venne incaricato alle miniere di Pola
Si presenta la Guida digitale della Pinacoteca e Museo della Collegiata di Sant'Andrea, situata ad Empoli (Fi) in Piazza della Propositura 3 (consulta la mappa) nei locali contigui alla Collegiata e Propositura di Sant'Andrea.