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Muve. La mostra: “Taddei ed Etrusca. Arte e industria del vetro a Empoli nel primo ‘900”

Taddei ed Etrusca. Arte e industria del vetro a Empoli nel primo ‘900”, la mostra delle due vetrerie storiche empolesi

Inaugurazione sabato 29 novembre al Muve alle 17.30
La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno 2015 nei giorni martedì e domenica dalle 10 alle 19. 

EMPOLI – Una mostra che rappresenta la storia della cultura di questa città, raccontando il lavoro nelle vetrerie empolesi. “Taddei ed Etrusca. Arte e industria del vetro a Empoli nel primo ‘900”, questo il titolo della mostra che si presenta questa mattina (venerdì 28 novembre) con Eleonora Caponi, assessore alla cultura del Comune di Empoli; Leonardo Terreni, presidente della associazione Amici del MuVe; Stefania Viti e Silvia Ciappi, storiche dell’arte, studiose di vetro e curatrici della mostra.

«Una mostra che ha avuto un periodo di lunga gestazione, un progetto di studio e di ricerca importante – ha detto in apertura di conferenza stampa, questa mattina, Eleonora Caponi, assessore alla cultura di Empoli – , un salto nel tempo di quasi cento anni per parlare del nostro passato ma anche di modernità, un’esposizione particolare, completa che diventerà una pietra miliare della storia di questo museo inaugurato quattro anni fa».

Leonardo Terreni, presidente della associazione Amici del Muve, ha sottolineato quanto questa mostra voglia essere incentivo per far rimanere vivo il patrimonio storico-sociale degli empolesi, per far sì che questo museo sia sempre più presente nella vita degli empolesi tramite la storia del vetro verde. «Una mostra come un grande evento che non rappresenti soltanto una esposizione di oggetti, ma le curatrici hanno dovuto riprendere in mano tutta la storia del vetro, approfondimenti che poi ritroveremo nel catalogo che uscirà a breve. Mentre possiamo già confermare la data in cui uscirà il primo catalogo del Muve, il 6 dicembre 2014».

Una delle due curatrici della mostra, Stefania Viti, ha spiegato il lungo lavoro che insieme a Silvia Ciappi ha svolto. «Una lunga progettazione ed elaborazione. Volevamo una mostra che fosse il riepilogo di questo patrimonio, una sintesi di tantissime informazioni che abbiamo raccolto in tutti questi anni. Tante le interviste raccolte ed elaborate con ex vetrai e i loro parenti. Non è una mostra di oggetti, ma è attraverso gli oggetti che abbiamo voluto documentare quegli uomini, quelle donne, quel mondo che ha lavorato il vetro ed i suoi colori. Ci hanno aiutato collezionisti importanti di pezzi unici, di grande valore culturale. La mostra è articolata nella prima sala con produzioni della vetreria Taddei ed Etrusca con fiaschi, il barilotto, damigiane che rappresentano l’inizio dell’attività delle due vetrerie. Poi, la diversificazione, dedicandosi ai vetri per l’arredo della casa, per l’apparecchiatura della tavola e nel salone, trovate fatture, cataloghi, foto di campionario: vetro da tavola, vasi per arredamento, vetro bianco e colorato». 

Sabato 29 novembre 2014 alle 17,30 si terrà l’inaugurazione ufficiale al Museo del Vetro, in via Ridolfi, 70 a Empoli a cui interverrà il sindaco Brenda Barnini e Dora Liscia, docente dell’Università degli studi di Firenze.

LA MOSTRA – Una significativa esposizione temporanea alle due vetrerie storiche empolesi – Taddei ed Etrusca – per conoscerne le vicende e la produzione, che spaziava dai contenitori in vetro verde per la commercializzazione del vino e dell’olio al vetro da tavola e ai vetri artistici.

Mentre l’Etrusca realizzava i suoi articoli solo in vetro verde, la Taddei allargò il suo campionario al vetro bianco e colorato fino al vetro sonoro o mezzo cristallo.

A cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento le due vetrerie cominciarono a realizzare, accanto alla consueta produzione di bufferia, vetri per la tavola e vetri artistici utilizzando il tradizionale vetro verde da fiaschi. Fu proprio quel vetro non di pregio e poco costoso che divenne il simbolo della tradizione delle manifatture  empolesi, noto come “verde Empoli”.

La scelta delle due aziende era finalizzata a ricercare nuovi sbocchi commerciali oltre quelli consolidati del vetro d’uso (fiaschi, damigiane, bottiglie e in genere la bufferia), tuttavia si trasformò in breve in un’operazione culturale, in cui il vetro verde da fiaschi e damigiane – da materia umile qual era – diventò un interprete originale dell’arte decorativa moderna.

La mostra è stata realizzata dagli Amici del Museo del vetro in collaborazione con il Comune di Empoli e presenta molte novità, grazie alla disponibilità di numeorsi prestatori, tra privati e collezionisti. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze riconferma il suo interesse per il Museo del vetro di Empoli, realizzato nel 2010 grazie anche al suo contributo, sostenendo fattivamente questa iniziativa. Un motivo in più per visitare e tornare a visitare l’antico Magazzino del Sale recuperato alla città come luogo espositivo e come spazio di iniziative culturali.

Fonte testuale e fotografica: comunicato stampa

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