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Lettera di fine anno 2014 – di Carlo Pagliai

31/12/2014       Lettera di fine anno 2014 – di Carlo Pagliai

Di quando in quando guardan l’angiolino
Che fisso resta nei lor cuori impresso,
E variando del piè la mente il metro,
Vanno due passi avanti, e quattro addietro.
Ippolito Neri, Il samminiato, Canto II, ottava XVIII.

Doverosa più che mai la consueta lettera di saluto e bilancio annuale, a giudicare dagli avvenimenti.
Ripartendo dalla lettera di fine anno 2013 nella nostra Empolina in effetti sono cambiate un po di cose, anche se parafrasando il Neri in epigrafe, si ha la sensazione di aver fatto davvero due passi avanti e quattro addietro.
Ci sono state le elezioni, concluse senza particolari sorprese; è stato invece sorprendente la campagna elettorale dove meritevoli e schiappe si sono cimentati in maniera grottesca: chi voleva fare un parco fotovoltaico su una discarica (dico davvero), chi gli Uffizi 2 allo Spedale Vecchio e tante altre castronerie, addirittura uno che saltava come pidocchio da una coalizione all’altra mentre sproloquiava contro i <<ragazzi dei bomboloni di Gaggioli>>,  questi poi vincenti di misura.
Auguriamoci solo che la nuova dirighentia vincitrice abbia forza e capacità di risollevare le sorti di questo territorio, compito poco piacevole quando si hanno casse vuote.
Che ci piaccia o no siamo in un momento in cui devono essere adottate indispensabili e difficili scelte strategiche a lungo termine, in qui la tattica giornaliera non serve: si legge di “restyling” di Unioni di Comuni, Fusioni e Aree Metropolitane, ridisegno delle Provincie, quasi sembra un Risiko senza carri armati.
Sta di fatto che il tessuto produttivo ha subito perdite, alcune anche gravi, e non parlo solo dei negozi del Centro Storico divenuti ormai “nomadi” nel loro continuo spostamento nel Giro.
Tra i fatti salienti di questo tormentato 2014 vi rientrano le calamità climatiche: le due piene dell’Arno avvenute a gennaio e febbraio, diverse bombe d’acqua tra cui quella di Giugno che allagò il neonato sottopasso ferroviario alla Stella e infine, la bomba di grandine scatenatasi su Stabbia.

Ma veniamo alle cose belle.
Il 2014 è stato culturalmente denso per la città riservando non poche sorprese positive, prime tra tutte in S. Agostino, ma anche per questo sito, per lo scrivente e per la costituita omonima associazione Della Storia d’Empoli.
Si ringrazia infatti tutti i lettori, soci e sponsor che seguono costantemente le ns pubblicazioni, che nel momento in cui scrivo superano le 568mila pagine consultate in oltre tre anni.
In questo 2014 si sono pubblicati alcuni studi complessi, ad esempio la ricerca sulla Empoli del 1710 e le mappe sette/ottocentesche dei Consorzi idraulici, si sono attivate inoltre alcune rubriche quali la Raccolta degli Stemmi, Empoli Artistica, le mappe e l’Urbanistica, l’archivio documentale, riorganizzata la raccolta delle immagini d’epoca, e tante altre.
Pur essendo di parte, se dovessi riassumere in un’unica parola quanto svolto nel 2014 come attività culturale dovrei dire soddisfacente, ma vorrei ringraziare l’ amico sanminiatese Baccaformule Sfini (chi sarà?)  per i suggerimenti proferiti.

Auguriamoci un 2015 migliore e che poscia(sic) essere davvero l’anno del rialzamento.

     Carlo Pagliai


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campanile cuspide e angiolino

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This Post Has One Comment
  1. Iniziativa bellissima. Continuare così e ancor più per valorizzare il ns. territorio . complimenti e Buon Anno.

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