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Lettera di fine anno 2013 – di Carlo Pagliai

Potrei fare copia e incolla del mio omologo articolo “L’anno del Corbello” pubblicato circa un anno fa e farsi un giro al Canto dei Galli; ma non lo faccio.
Mi limito a fare qualche integrazione positiva e propositiva [Cit].

Il 2013 è stato un anno denso e positivo per quanto attiene le ns iniziative e attività culturali, ma cercherò di trasformare in certezza una promessa: migliorare e crescere ancora, e apportare cultura al territorio.

Sul piano attuale, politico ed economico anche il 2013 si è rivelato molto controverso, sorvolo pure sul sunto dei fatti salienti.
Pensiamo piuttosto al 2014 in arrivo: per il territorio empolese-valdelsa vi sono novità sul fronte politico considerato le vicine elezioni amministrative,  e in alcuni casi vedo sbandierare l’arrivo del famigerato “novus”, anche se la Storia insegna che in Italia di Novus” non se n’è mai visto uno, il trasformismo apparente e istantaneo riesce in molti casi a coprire l’effimera illusione.
Il focus su In Portu. 
Nel momento in cui scrivo c’è una insolita configurazione:
Primarie o non Primarie, le donne e i cavallier, l’arme e gli amori (che furono), liste civiche, fantomatiche associazioni che fanno “outing” su taluno o talaltro.
Anche l’amico Paolo ha deciso di dar suo apporto nella Configurazione, a cui va un augurio di buon lavoro e per il quale, sgombrando dubbi insinuatori di sorta, rimango personalmente disgiunto proprio come l’Anonimo Empolese del 1530; resta fermo il ns rapporto di amicizia e di condivisione culturale per questo territorio.
Per mio conto quest’anno ho presenziato una volta ai famigerati “tavoli di Brenda” nell’Urbanistica, e le conclusionali del detto Tavolo non sono state incoraggianti, diamo colpa alla (obbligata) impostazione tempistica, anche se il brevissimo confronto coi colleghi è risultato promettente di idee.

Per questo 2014 alla Politica locale è richiesto lo sforzo di spostare il proprio baricentro ad un livello più “alto”: salvo episodi rari, finora non ho sentito parlare approfonditamente di temi vitali e proposte attuative per rialzarsi da questa Crisi quinquennale, e pertanto ne sciorino alcuni:
1) Pianificazione Strategica di Area vasta (Unione dei Comuni/Circondario) su temi come risorse territoriali (acqua, cementificazione del suolo, erosione dei versanti, rifiuti, trasporti pubblici, infrastrutture, revisione dei Distretti industriali/tecnologici e Produttivi, ecc);
2) Governo del Territorio di Area vasta: un unico Piano Strutturale per 11 Comuni, capace di relazionarsi anche alle sorelle vicine quali Zona Cuoio, Area Metropolitana di Firenze, Val Di Nievole, ecc, tenuto conto anche della bozza revisionale della L.R. 1/2005 prossima ventura; ma anche un unico Regolamento edilizio e biosostenibile per 11 Comuni.
3) Pianificazione strategica del territorio: perequazione fondiaria a livello di Circondario, Autosostenibilità degli insediamenti, Recupero e Rigenerazione urbana, stop al Consumo del suolo, Bioedilizia,
4) Ri-territorializzazione delle aree agricole: è evidente il dissesto idrogeologico di pianura e dei versanti collinari, complice l’abbandono o l’antieconomicità del comparto agricolo. Una forte componente della Ripresa economica dovrà pervenire, che ci piaccia o no, proprio dal settore Primario, l’Agricoltura.
Un’agricoltura del terzo milliennio, che si è giustamente indirizzata sulla Filiera corta o Km zero, quale giusto motore verso l’autosostenibilità alimentare e autosostenibilità energetica, il pensiero va al ripensamento delle biomasse agricole oggi viste quasi come un “rifiuto” e che al contrario possono dare apporto energetico all’edilizia puntiforme.
L’Agricoltura intesa anche come motore di riqualificazione e miglioramento del Paesaggio, inteso come percezione del territorio; paesaggio a sua volta motore del turismo culturale, da associare al turismo culturale delle Città d’Arte.
5) La regolarizzazione del Patrimonio edilizio esistente secondo la svolta epocale attuata da Renzi proprio nel Reg. Edilizio di Firenze nel Luglio 2012.

Il 2014 diverrebbe davvero un “Nuovo” anno se la Politica riuscisse a spostare il baricentro argomentale su questi temi delicati quanto strategici per l’uscita dalla Crisi.
Auguri a tutti, positivi e propositivi.
C.P.

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