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Comitato per la ricostruzione del campanile di S. Agostino – di Carlo Pagliai

Quale co-promotore dell’evento riporto il comunicato ufficiale del costituito Comitato per la ricostruzione del campanile, aggiungendo qualche piccolo approfondimento.
Fu distrutto nel 1944 dai tedeschi. La speranza è 68 anni dopo di iniziare un percorso che ne porti alla ricostruzione. Il riferimento è al Campanile della Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, a Empoli. L’ambizioso progetto è partito nei giorni scorsi con l’insediamento di un Comitato ad hoc, battezzato “Com’era, dov’era”.Il Comitato è sorto, non a caso, presso la Misericordia di Empoli. La confraternita, infatti, ha assunto da poco meno di un anno la gestione della Chiesa di Via de’Neri con l’obiettivo di organizzarvi attività religiose, artistiche e culturali. Rientra in questa sorta di adozione della Chiesa di S. Agostino, il progetto per il campanile la cui costruzione risale al 1684. Gravemente danneggiato nel 1846 dalla caduta di un fulmine, fu restaurato apportando alcune modifiche rispetto alla struttura originaria. Della distruzione risalente alla seconda guerra mondiale si è già detto. Da allora del campanile restano solo suggestive foto d’epoca. A lanciare la sfida per la ricostruzione con l’obiettivo di raccogliere le adesioni e i fondi necessari, un comitato presieduto dal Governatore della Misericordia, Dr. Giovanni Pagliai. Del comitato fanno parte anche: Emilio Cioni, Carlo Pagliai, Alessandro Trinci, Giorgio Giustarini, Alberto Michelucci, Paolo Pianigiani, Mauro Ristori, Pietro Allegri, Walter Maiuri, Raffaello Fabiani, Fabrizio Sestini, Roberto Lastrucci, Alberto Peragnoli, Aldo Nassi, Rossana Ragionieri. Naturalmente la strada da percorrere per restituire alla città di Empoli il campanile della Chiesa di Sant’Agostino è lunga e tortuosa. Quello appena compiuto è solo il primo passo.                        Fonte: Misericordia di Empoli.

Quale partecipante al Comitato in primo luogo vorrei precisare che l’opera non prevede l’impiego di fondi pubblici comunali. L’obbiettivo preposto è quello di ricostruire un elemento storico secolare della ns città, conferendogli attrattività turistica come campanile di “belvedere” e panoramico, offrendo una vista mozzafiato.
La mia idea prevede la sua ricostruzione con struttura a doppio endoscheletro in acciaio e una “pella” architettonica molto piu leggera dell’originaria muratura tradizionale, dobbiamo fare i conti con le nuove norme antisismiche, più severe rispetto a qualche anno fa.
Tale scelta è anche indirizzata a limitare una consistente voce di spesa, ovvero il costo di cantiere. E’ impensabile chiudere questo tratto di Via De Neri, inoltre l’inserimento del sistema prefabbricato/assemblaggio in opera ridurrebbe molto i tempi di esecuzioni, e ovviamente i costi.
La sua ricostruzione terrà anche conto dell’attuale uscita di sicurezza del Cinema La Perla: infatti, la sua sagoma e architettura sarà la medesima ante distruzione, ovvero su tale uscita di sicurezza verrebbe ricostruito la seicentesca loggia di passo che ricollegava all’antico Vicolo dei Frati (non quello che è stato di recente riaperto dal Comune tra via del Papa e Via de Neri). Anche le fondazioni non rappresentano un problema, si procederà all’inserimento di una diffusa micropalificazione, che consentirà l’ancoraggio al suolo e stabilità antisismica, oltre alla loro rapida esecuzione in assenza di vibrazioni lesive.
Il Campanile, ricostruito “come era, dove era”, dovrà essere alto 46 metri dal suolo, misura calcolata sull’unico rilievo architettonico di metà Ottocento presente in Archivio comunale.
Rimanendo a disposizione per chiarimenti, curiosità e proposte partecipate, riportiamo la ns mail a cui inviare i vostri quesiti/proposte: dellastoriadempoli@gmail.com
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