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Centro Storico di Empoli: area pedonale o angolo punizione? – di Carlo Pagliai

Da qualche giorno leggo dalla stampa pubblica che il Centro Storico di Empoli (o quel poco che ormai resta) nella parte del “Giro d’Empoli” è divenuto area pedonale, ma sarebbe opportuno definirla area “esclusivamente” pedonale visto che non è più consentito neppure circolare in bicicletta; considerato che in quasi tutte le grandi capitali del mondo nelle aree pedonali è consentito (è incentivato) l’uso delle biciclette, ritengo che tale scelta provocherà solo disagi per i residenti del C.S. e di riflesso, anche per quelle coraggiose (oppure ostinate?) attività commerciali che resistono, anche se la moria prosegue ancora.

Ma dico, a chi è venuto in mente di impedire il traffico ciclabile nel C.S. ? Ma il Decisore vive su Saturno o è cieco ?
Bastava dare un’occhiata attenta qualche settimana prima di questa decisione e vedere quanto traffico ciclabile circolava nel C.S. e in che modo si relazionava con le periferie attorno al Centro Storico. Quasi dimenticavo, il Decisore è anche colui che avrebbe intenzione di trasformare a senso unico i due sottopassi di Cascine e Carraia, altra idea veramente poco lungimirante.

Mi sembra, e ci metto un bel condizionale, che anche la vicina Montelupo abbia “strettamente” pedonalizzato il suo Centro Antico ma dopo poco tempo abbia ritirato tale prescrizione. Mi documenterò su questo fatto.

Ma guardiamo allora il nostro vicino di casa più grande: Firenze, Patrimonio dell’Unesco, perla di cultura e ahimè possiede problemi di mobilità ben piu grossi di Empoli.
Inutile paragonare il loro patrimonio culturale con quello di Empoli, è banale il motivo.
Però osservate la loro ZTL e area pedonale ai piedi dei piu grandi monumenti mondiali, e riportiamo la foto aai piedi del campanile di Giotto ripresa da Google.
Si puo circolare in bicicletta, anzi il Comune vuole che si debba circolare in bici. L’equazione adottata è più bici = meno vetture.
Consultando pure l’attuale mappa della ZTL e area pedonale di Firenze, potete constatare che le piste ciclabili attraversano il centro di Firenze da parte a parte, passano ovviamente per tutte le principali vie del Centro:  http://www.ecodallecitta.it/vecchio/allegati/983458_Piste%20ciclabili%20RETRO.PDF

Qua a Empoli no.
Prima si toglie la Coop dal Centro Storico, sopratutto il reparto alimentari del piano terra, indispensabile per i residenti già parzialmente appiedati.
Poi si mette tutti i parcheggi a pagamento nelle prime periferie con l’apparente scopo di aumentare la rotazione dei parcheggi. Già, peccato che nel frattempo la Corte di Cassazione dà ragione ad un avvocato romano “molto imbufalito” al quale gli confermano che come residente della capitale non è tenuto a pagare i parcheggi strisce blu.
Poi si continua a non creare nuovi spazi di parcheggio per interscambio con la ferrovia, eppure abbiamo l’enorme isolato della ex vetreria Vitrum che potrebbe (poteva) dare ossigeno e fare da cerniera tra Centro ed esterno. Una bella opportunità mancata.
Senza dimenticare altre opportunità urbanistiche perse, come il rifacimento della “Piazza dei Denti” (della Vittoria), che ha perso altri parcheggi.

Mentre tutto il mondo dell’urbanistica e della mobilità sta sterzando verso sistemi sostenibili (come biciclette, ndr), qua vi è stata l’ennesima dose di coraggio di spedire a piedi gli sventurati che sono loro malgrado rimasti in C.S.
Chi sono questi sventurati? vecchietti che non usano (o non possono usare) le automobili, oppure immigrati che stanno sostituendo l’attuale tessuto sociale del C.S., e bisogna sottolineare che quasi tutti gli appartamenti del C.S. sono sprovvisti di garages, quindi la bici dove la mettiamo? nelle pochissime rastrelliere in giro proprio oggi notavo che sono stracolme e si vedono questi vecchietti disorientati perche non sanno dove collocarli. E quasi tutti di loro non hanno garages, quindi allegria, gliele facciamo portare per quattro rampe di tortuose scale degli edifici medioevali di Empoli. Anche di questo posso testimoniarne con foto all’occorrenza, è veramente uno spettacolo penoso e indegno.

Tutto ciò avviene, e io ne sono testimone per i posteri, mentre gli amministratori comunali parcheggiano beatamente in piazza del popolo a soli 50 metri (pedonali) dal proprio uffizio.

Davvero un bel coraggio, complimenti. Nemmeno l’invasione spagnola del 1530 arrivò a produrre siffatti effetti di degrado in generis.

Carlo Pagliai

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