EMPOLI, DA IERI A OGGI

EMPOLI, DA IERI A OGGI Carissimi empolesi e non, Nel ringraziarvi nella collaborazione finora dimostrata, vorremmo illustrarvi un nostro progetto:…

Quando sul Piaggione correan i cavalli…

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Foto storiche del Piaggione usato come ippodromo e gli empolesi che partecipavano entusiasti.
Sarebbe interessante individuare la corretta periodizzazione degli scatti.

Le foto sono state fornite in originale da un privato empolese.

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Pontorme: Rilievo urbano e architettonico del Borgo, a cura di Prof. Marco Jaff

Estratto da una Ricerca ricevuta per cortesia dal Prof. Marco Jaff, Ordinario di Rilievo architettonico della Facoltà di Architettura di Firenze. Ricerca pubblicata su Firenze Architettura 2010 anno XIV

La storia recente delle due piccole città murate di San Donato in Poggio e di Pontorme può essere presa ad esempio dell’evoluzione di tanta parte del patrimonio edilizio storico minore della Toscana e non solo di essa. Un tempo, peraltro non molto lontano, erano proprio le mura della città, anche di quelle più piccole, soprattutto di quelle più piccole, che segnavano con chiarezza il confine tra il “rurale” e l’“urbano”.  Due universi separati e complementari che, insieme ad altri pochi segni naturali, come le coste del mare, le rive delle acque dolci, il limite delle nevi perenni e delle foreste, componevano l’intero paesaggio: uno scenario appena inciso da un reticolo di strade, via via più fitto e leggero, che collegava le città, i paesi e le varie attività agricole. Così per secoli.

Il progetto di restauro di Porta Pisana dell’architetto Ezio Cerpi, 1959

Abbiamo recuperato questo disegno, pubblicato nel Bullettino Storico Empolese Vol. I, anno 1959.

Fa parte di un progetto, che risale ai primi anni del ‘900, e che doveva servire a recuperare agli antichi splendori la nostra Porta Pisana, che negli anni era diventata molto diversa da quella originale, arrivando a diventare adibita ad usi abitativi, come si vede dalle foto di Pietro Caponi già pubblicate. Evidentemente il progetto rimase chiuso nei cassetti comunali e potrebbe servire, caso mai, proprio adesso, in vista di uno sperato restauro della antica e gloriosa Porta.

Empoli, Via Chiara 2002. di Carlo Pagliai

Pubblico alcune foto della mia collezione. Scattate in Via Chiara nell’ann0 2002 quando ancora dovevano essere rifatta la pavimentazione stradale, allora costituita da uno strato di asfalto degradato e posto sopra l’antico lastricato in pietra serena.

Inserisco anche una foto di Via Chiara all’altezza di Palazzo Rigoli già Palazzo Falagiani.

Paolo Pianigiani: Uno scherzo finito male

Correva l’anno di Nostro Signore1523: c’era la peste a Firenze e si stava diffondendo nel contado. Jacopo da Pontormo, non ancora trentenne, per scansare il morbo sterminatore, scappò alla Certosa e, per sdebitarsi coi frati, dipinse alcuni meravigliosi affreschi. Michelangelo era già da un anno alle prese con le tombe dei Medici.
Intanto da noi, nel castello di Empoli, un gruppo di amici decide di esorcizzare la tristezza dei tempi e organizza una bella cena, comprensiva di dopocena. E sceglie una locanda, appena fuori porta, subito dietro casa: l’osteria della Cervia.