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Caro Paolo Limiti, la prima Miss Italia non fu Silvana Pampanini

Nell’articolo pubblicato su “DIPIU’©” il popolare giornalista evidenza che la prima Miss Italia© fosse stata la celebre attrice; in verità la prima miss “postbellica” fu l’empolese Rossana Martini.

a cura di CARLO PAGLIAI        segui su Facebook   Linkedin 

Empoli e Rossana Martini


Nella recente intervista[1] svolta da Paolo Limiti alla celebre attrice Silvana Pampanini dal titolo “La prima Miss Italia© compie novanta anni e racconta a “DIPIU’ ” i vecchi tempi e i suoi anni” è riportata la circostanza che ella « portò a casa la corona a furore di popolo ».

Prima di controbattere, vorrei inoltrare i sinceri complimenti a Paolo Limiti, un veterano nel senso buono della parola, per le sue trasmissioni e lavoro giornalistico svolto.

La prima Miss Italia© fu empolese, ovvero Rossana Martini, e vinse il titolo nel 1946 in quella che deve essere stata una sessione “incandescente”; la fonte più autorevole sull’argomento a cui attingere è il sito web ufficiale di Miss Italia© dove si legge nell’scheda dell’Albo d’oro che fu incoronata all’età di venti anni e strappò per un soffio il titolo alla Pampanini, provocando una mezza sollevazione popolare.

Di converso una biografia non ufficiale di Wikipedia sull’avversaria Silvana Pampanini riporta che a causa delle vivaci proteste del pubblico fu decisa l’assegnazione del premio “ex aequo” alle due finaliste.

A questi punti è necessario capire dettagliatamente i fatti di quella curiosa quanto accesa sessione.

Un pasticcio o il Fato pose di fronte due bellezze di pari livello ?

Un interessante chiarimento lo fornisce un articolo pubblicato il 05/02/1988 sul quotidiano La Repubblica® per la dipartita di Rossana Martini, all’età di 61 anni.
Da questo si legge che le elezioni furono tumultuose al punto che giuria e pubblico si divisero su due posizioni opposte a pari merito, chi a favore dell’empolese Martini e chi della romana Pampanini.
La Martini fu definita dal giurato Dino Villani come una «Bellezza tranquilla di quelle che i nostri artisti del Rinascimento avevano ritratto nei visi dolci delle loro Madonne», mentre la Pampanini, definita di aspetto carnale e assai procace.

E ancora si legge che, risultate vane tutte le votazioni di scelta tra le due, un giurato (chi ? ) si alzò rivolgendosi al pubblico domandando provocatoriamente se fossero lì a scegliere la donna ideale da sposare o quella che si vorrebbe come amante; seguì il silenzio generale nella kermesse, e dopo qualche momento di imbarazzo vi fu la votazione risolutiva, con cui fu assegnata la palma della più bella all’empolese Rossana Martini.
Il suddetto articolo conclude la vicenda citando la reazione del pubblico all’avvenuta elezione, che esplose in tumulto, manifestando contestazioni e rivolgendo insulti alla giuria quanto alla vincitrice.

Ed ecco che, carissimo Paolo Limiti, domando se sia possibile tuo tramite svolgere un’interessante approfondimento, di sicuro assai gradito agli empolesi.

A Empoli(Fi), per quel che se ne dica, abbiamo un discreto patrimonio culturale , un forte tessuto produttivo e perfino una squadra in Seria A: non ci faremo togliere tanto facilmente il primato della prima  Miss Italia© (postbellica aggiungo io).
Naturalmente Paolo, tutto ciò detto con affetto e sorriso.

P.S: fossi stato in giuria, avrei però votato per la magnetica Silvana Pampanini.

Già pubblicato su Gonews.it

Note:
[1] pagina 22 del n. 38/2015 di “DIPIU’©

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