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Carlo Pagliai: un relitto delle Mura, ultima cerchia.

Facendo una tesi sull’edificio dello Spedale Vecchio di Empoli, e osservando attentamente tutto il plesso con l’occhio da detective, nonchè riscontrando le piantine con le mappe storiche di Empoli, ci si accorge che vi è un tratto delle Mura di Empoli ancora intatto anche se pesantemente modificato. Per farla semplice, la facciata dello Spedale Vecchio che guarda Via Paladini fu costruita appoggiandosi sopra un tratto delle Mura (ultima cerchia).

Alcuni di questi tratti sono ancora visibili in alcune scanalature con affaccio da alcune feritoie da Via Paladini, sulla sinistra del portone della facciata per chi guarda questa dall’esterno.
Si è fotografato uno di questi, dove a parte la sporcizia, si vede la parete a “scarpa” delle Mura rinascimentali, l’ultima cerchia per intendersi.
A quanto pare, quando hanno costruito lo Spedale Vecchio, hanno appoggiato la facciata sulla parte basamentale delle Mura, tuttavia al momento non si sono riscontrati documenti probatori se in quel punto le Mura erano ben piu alte di questo livello ( scalino del portone), ricordiamo che al di là della facciata dello Spedale vi era un terrapieno murato ed esteso fin quasi alle strade circostanti.

Andate pure a vedere, lo abbiamo trovato in questo stato, un pò degradato e pieno di rifiuti. Che decadenza.

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