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Carlo Pagliai: un nome al ponte (vecchio o nuovo ?)

Prosegue a ritmo sufficiente il cantiere del ponte tra Empoli e Sovigliana.
Ma qui c’era il primo ponte, quello vecchio a tre arcate di epoca preunitaria, distrutto dagli eventi bellici del Secondo Conflitto e ricostruito e aperto nel 1954.
E anche codesto (secondo) ponte vecchio verrà sostituito col cantiere che comincia nel 2009/10, di cui un tratto è gia in funzione da qualche mese, mentre il tratto gemello è in corso di completamento.

Nasce un interrogativo: come lo possiamo chiamare questo ponte in corso di completamento? Ponte vecchio? Ponte vecchio nuovo? mah…, anche perche gli empolesi sono abituati a chiamare “ponte nuovo” quello di Avane, anch’egli ribattezzato e denominato “Calamandrei”.

Giochiamo d’anticipo e pensiamo ad una rosa di nomi che potremmo assegnare al ponte costruendo.
Penso ai tanti illustri cittadini che hanno vissuto e elevato di lustro la nostra città, ma viene l’imbarazzo della scelta.
Escluderei però i nomi politici, quelli cambiano ogni 50-100 anni in base alle vigenti ideologie che verranno.
Scusate il pessimo grado di battuta, meglio pensare a qualche nome più stra-politico.
Pensiamo ai letterati, medici, avvocati, professori o qualsiasi altro personaggio che è emerso per le sue capacità, senza offesa anche a chi non è appartenuto a siffatte categorie.
Poi il nome dovrà essere ben assonante alla parola “ponte”, deve essere di pronuncia sciolta e agevole.
Nel frattempo ci penso anchio, magari attendo di leggere le proposte dei lettori.
Commentate, mi raccomando. Oppure scrivete alla ns mail dellastoriadempoli@gmail.com   e pubblicheremo le vostre proposte.

Carlo Pagliai

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