Carlo Pagliai – Empoli com’èra, cantiere 1999

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Se oggi vi sono lamentele sulle fioriere e sulle ova, vi basti rammentare i disagi delle trincee di scavo per la nuova pavimentazione del Centro Storico.

Foto scattate nel periodo 1999-2000, in alcune di esse si possono ancora vedere alcuni storici esercizi commerciali, e per storici si intende quelli con almeno 15-20 anni di avviamento.
Purtroppo vado di fretta e non ho molto tempo per commentare queste foto, ma di una devo fare eccezione, e mi riferisco a quella scattata in Via Giuseppe del Papa all’incrocio con Via S. Stefano, sulla sinistra si vede l’attuale negozio “La Viaggeria”, sulla destra si vede ancora il Bar “A87”.
Muovo la critica sottoforma di domanda: ma agli empolesi, toscani nonchè pronipoti degli Etruschi inventori delle strade a “schiena d’asino” con le scoline d’acqua ai lati, perchè hanno sostituito tale sistema di scolo con quello alla “francese” con la caditoia centrale?
Di converso mi piacerebbe sapere se esiste in Francia una città analoga a Empoli che abbia sostituito la pavimentazione alla “francese” col sistema etrusco “schiena d’asino”. Chiederemo ai ns corrispondenti cugini d’oltralpe.

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Con questa nuova pavimentazione, sul piano metaforico cultural-architettonico, sembra che la città di Empoli voglia  quasi rinnegare le proprie radici; le sue origini sono etrusche, come dimostrato proprio dagli scavi nella Piazzetta della Propositura, che ironia della sorte si trova proprio a 50 metri dal punto di scatto della foto.
Comincio a consolidare l’idea che la causa di tutti i problemi sia uno solo: l’ignoranza.

Carlo Pagliai

 

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