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Al Cenacolo incontro dedicato al nudo ‘dolce’ e delicato’ del San Sebastiano di Rossellino

Appuntamento per sabato 9 aprile, alle 17.30, agli Agostiniani

Uno dei più promettenti storici dell’arte, Tommaso Mozzati, chiude l’apprezzata rassegna ‘I Luoghi della Città’ con la lettura del marmo custodito al Museo della Collegiata

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EMPOLI – Ultimo appuntamento della rassegna ‘I Luoghi della Città. Incontri per la conoscenza del patrimonio di Empoli’.

Sabato 9 aprile, alle 17.30, al Cenacolo di Santo Stefano degli Agostiniani, la chiusura dell’apprezzato ciclo di conferenze con uno dei più promettenti storici dell’arte italiani, Tommaso Mozzati: al centro del suo intervento ’Un nudo “dolce” e “delicato”. Il San Sebastiano di Antonio Rossellino nella Pieve di Empoli’.

Un momento dedicato alla interpretazione di uno dei capolavori conservati nel Museo della Collegiata, forgiato dal sapiente scalpello di Antonio Gambarelli, detto il Rossellino per la sua capigliatura.

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L’opera, allogata verso la metà degli anni Settanta del ‘400 dalla famiglia Capacci, fin dall’origine era parte integrante del Tabernacolo ligneo dipinto dal Botticini, e era conservata nella Cappella dell’Assunta, in Collegiata.

Le fonti più antiche lo celebrano tra i più importanti tesori del patrimonio empolese. Vasari ne parla in termini ammirati nella biografia dedicata ad Antonio Rossellino, ricordando come questi “nella pieve di Empoli fece di marmo un San Bastiano che è tenuto cosa bellissima” e, prima di lui, sia Antonio Billi che l’Anonimo Gaddiano l’avevano descritto come “cosa miracolosa” e “opera excellente”.

La figura di San Sebastiano, il cui corpo in torsione deriva probabilmente da un modello ellenistico, denota l’estremo perfezionamento raggiunto dallo scultore nel rendere i più sofisticati effetti di vibrazione luministica sulle superfici scolpite, nonché la notevole padronanza nella costruzione anatomica e la sensibilità per la resa morbida e vibrante delle superfici scolpite, che lo distingue dal fratello e da altri suoi collaboratori.

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Tommaso Mozzati, ricercatore presso l’Università degli Studi di Perugia, insegna Storia dell’Arte Comparata in Europa in Epoca Moderna. Ha pubblicato numerosi contributi dedicati alla scultura italiana del Rinascimento e del Manierismo, consacrati a personalità di primo piano come Desiderio da Settignano, Michelangelo, Leonardo, Giovanfrancesco Rustici, Benvenuto Cellini e Giambologna. È del 2008 la sua monografia ‘Giovanfrancesco Rustici, le Compagnie del Paiuolo e della Cazzuola’, uscita presso la casa editrice L. S. Olschki. I suoi interessi l’hanno condotto inoltre a indagare temi legati alla cultura figurativa dell’età moderna, come la rappresentazione del Nudo fra Quattro e Cinquecento. È stato un borsista dell’Italian Academy for Advanced Studies della Columbia University (New York) per lo spring semester 2011 e un borsista di Villa I Tatti The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies per l’anno 2011-2012. Nel 2010 ha co-curato la mostra ‘I grandi bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo’, presso il Museo nazionale del Bargello (Firenze); nel 2013 ha co-curato l’esposizione ‘Norma e capriccio. Spagnoli in Italia agli esordi della “maniera moderna”‘ alla Galleria degli Uffizi (Firenze).

Fonte: comunicato stampa

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