Siamo a Pontorme, nella chiesa di San Michele Arcangelo. Nella cappellina a sinistra dell’altar maggiore, è possibile ammirare questa bella tavola del Cigoli (dipinta nel 1589), che rappresenta l’Immacolata Concezione di Maria. Il demonio tentatore, anzichè nel solito serpente con la testa umana, è questa volta rappresentato come un formidabile farfallone multicolore. E’ una libertà iconografica che il Cigoli si prese, divagando per una volta dall’esempio dipinto dal Vasari, a cui in tanti si rifacevano. Purtroppo però la tavola non ci è arrivata integra, avendo avuto in passato la disavventura di venire sfiorata da un incendio. Nessuno conosce i particolari di questo evento, e anch’io ho sempre arrancato nel buio… finchè, di recente, una conversazione con il medico e storico pontormese Laurano Malanchi, non mi ha svelato l’arcano… Ecco come me l’ha raccontata.
Fu mio fratello, tanti anni fa, a salvare la tavola. Era un Giovedì Santo e l’altare della Concezione era stato arricchito e decorato con tovaglie di lino e adeguato contorno di candele. Due a un certo punto caddero e si incendiò il lino. Le fiamme si attaccarono al centro della tavola dipinta, proprio nei pressi di Adamo e di Eva, e del farfallone diabolico che dimenava le sue ali. Meno male che mio fratello se ne accorse e, toltosi la giacca, spense il principio d’incendio. L’anno preciso? Mah, fra gli anni cinquanta e i sessanta…
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