Ma la facciata della Collegiata…

Scritto da: in Articoli, Paolo Pianigiani con 0 Comments 8 agosto 2012 10:27

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Dal libro “La Collegiata di S. Andrea a Empoli”, che contiene testi di Giorgio Galletti, Italo Moretti e Alessandro Naldi, edito nel 1991 dalle Edizione dell’Erba di Aldemaro Toni.
Partendo dal restauro dei marmi della facciata della Collegiata di S. Andrea, si tenta la ricostruzione della storia del nostro munumento. A completare le immagini si inseriscono due antichi sigilli, che rappresentano la nostra Chiesa quando ancora aveva tre navate. Poi, nel 1736, arrivò l’architetto Ferdinando Ruggeri e trasformò la chiesina in quello che si vede adesso. Almeno come struttura. Non per la facciata, che, come ci dice il Naldi, fu lasciata incompleta e ripresa anni dopo, nel 1802, da un altro architetto, Carlo del Re. Nel 1880 ci fu una proposta (peccato che rimase proposta) di riportare tutto a come era prima: tale Emilio Marcucci redasse un bel progettino riparatore, che prevedeva di buttar giù quanto fatto dal Ruggeri e ritornare al passato, con le tre navate. Il progetto fu lodato dal Proposto Bucchi (oltre che capo dei canonici era anche uno storico dell’arte e ci ha lasciato una bella Guida di Empoli, molto documentata, anche se con diversi sfondoni). Però, al momento di intervenire di nuovo, nel 1910-12, direttore dei lavori l’architetto Castellucci, fu deciso di mantenere l’impianto ormai consolidato, quello che prevedeva una sola grande navata, tipico delle chiese presenti nelle grandi città. Ma la storia è lunga, e sarà necessario ritornarci sopra…

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