Empoli, vietato fumare!

Scritto da: in Articoli, Foto e immagini recenti con commenti 12 maggio 2012 17:45

 

 

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PARTE LA CROCIATA CONTRO IL FUMO COSI’ EMPOLI SPEGNE LE SIGARETTE
da “La Repubblica”, 9 febbraio 1991

EMPOLI Si cambia aria: ad Empoli da oggi niente più fumo, niente più sigarette nei luoghi pubblici, corsi gratuiti per chi vuole smettere, polizia e Usl a vigilare sui trasgressori. Empoli, 43 mila abitanti, una percentuale di fumatori tra le più basse d’ Italia, spegne la sigaretta. E’ la prima città d’ Europa ad abbracciare la campagna-antifumo. Lo dicono i cartelli che il comune ha appiccicato in tutta la città, lo dice il sindaco Varis Rossi, 42 anni, ex Pci oggi Pds (e per motivi di salute ex fumatore da un anno): Ci hanno accusato di essere repressivi, prendendoci in giro, quasi fosse una burla. Invece noi siamo per la prevenzione e per tutelare chi non vuole assorbire il fumo altrui. La nostra campagna all’ interno delle norme Cee durerà quattro anni, il tempo sufficiente per dimezzare il numero dei nostri fumatori. Anche se siamo piccoli abbiamo fatto molti passi avanti nel mondo: un gemellaggio con Besancon e Rotterdam dai quali partono altri programmi, riceviamo lettere di appoggio dalla Germani e da Bombay, siamo finiti sulle pagine di tutti i giornali del mondo. Se sono ottimista? Certo. A Empoli abbiamo già una delle percentuale più bassa di fumatori, sono anni che portiamo avanti un programma antifumo. Se uccido un mito? Io direi di no: Humphrey Bogart è sparito, tra i giovani il fumo è un fenomeno in calo: prima si fumava per diventare grandi, adesso no. Non ci tengo a diventare puritano come l’ America, dove esistono ristoranti e alberghi per non fumatori e dove poi la maggioranza dei giovani fuma di tutto: dalle droghe agli acidi. Non mi aspetto troppi consensi per questa iniziativa, in Francia i produttori di tabacco si sono già fatti avanti acquistando un’ intera pagina su Le Monde, presto protesteranno anche qui. Ma a casa non mi trovano, il mio nome sull’ elenco telefonico non c’ è. Il sindaco ci tiene a far sapere che l’ idea non è tutta sua, ma si rifà ad una legge vecchia di sedici anni che nessuno fin adesso aveva preso troppo sul serio. Anche la crociata personale di Empoli parte da lontano, è iniziata dieci anni fa quando un gruppo di medici pionieri della Usl 18 hanno cominciato a distribuire questionari nelle fabbriche e nelle scuole, facendo interviste e schedando i fumatori. Intanto da oggi vigili urbani e addetti alla vigilanza sanitaria cominceranno a stanare i tragressori. Controlleranno uffici, scuole, ospedali, andranno ad annusare anche l’ aria delle ambulanze dove da oggi è vietato anche solo avvicinarsi con la sigaretta alle labbra. Le multe previste vanno dalle dieci alle cinquantamila lire. E c’ è chi dopo questa legge si aspetta un allargamento delle zone anti-fumo. Il sindaco Rossi però non vuole mettere paura: Io faccio parte di una generazione che ha iniziato a fumare perchè la sigaretta era un modo di vita, un fatto normale, adesso invece molti valori stanno cambiando e bisogna prenderne atto. Non fumare nei luoghi pubblici è un fatto di civiltà, di rispetto per gli altri. Non voglio uccidere il piacere della sigaretta, ma far sì che non uccida. Capito?.

 CLAUDIA RICONDA

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